Cooperativa Arcobaleno, Del Prete: «il sindaco dice mezze verità»

Alessandro Biancardi

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VASTO. «Sulla cooperativa sociale Arcobaleno, il sindaco continua a sbagliare e a dire mezze verità».


E' duro il commento di Nicola Del Prete, del coordinamento regionale di Alleanza per l'Italia, all'indomani della decisione del Tar di annullare l'affidamento alla Fondazione per l'Arte e l'Archeologia del Vastese della gestione di Palazzo D'Avalos.
«Non capisco l'atteggiamento di ostracismo del sindaco e della sua giunta nei confronti dei soci dell'Arcobaleno che per oltre un decennio hanno garantito la funzionalità dei Musei della nostra città».
In conferenza stampa il sindaco ha detto che i lavoratori della cooperativa sarebbero stati riassorbiti dalla Fondazione.
«Non è esatto», sostiene Del Prete, «perchè la proposta fatta all'Arcobaleno era limitatamente a due figure ( la cooperativa ha sempre operato con 7 unità che diventavano anche 12 in estate) per la somma di 21 mila euro, dovendosi occupare oltre che dell'apertura dei Musei anche delle pulizie. Una proposta mortificante, anche alla luce della composizione della cooperativa sociale Arcobaleno, con disabili che oggi non hanno più lavoro. Questo particolare il sindaco ha evitato accuratamente di riferirlo in conferenza stampa».
Ma il coordinatore di Alleanza per l'Italia ha sentito dire che il D'Avalos è una “fabbrica di debiti”: «una colpa, questa», dice, «che non può essere imputabile alla cooperativa ma solo ed esclusivamente al sindaco, il quale, se non ricordo male, non ha mai votato contro i provvedimenti che arrivavano in giunta sull'utilizzo gratuito delle sale espositive del Palazzo D'Avalos per mostre e manifestazioni varie. Ciò che fa più rabbia, però, è la decisione di non ricorrere, fino all'espletamento del bando di gara, al lavoro della cooperativa, preferendo il sindaco utilizzare personale dipendente, già impegnato in altri servizi nell'ambito del settore cultura. Ne deriva che i Musei restano desolatamente chiusi durante la settimana e la loro funzionalità risente della scarsa attenzione dell'amministrazione comunale».
«Nel predisporre il bando di gara - conclude Nicola Del Prete - ci auguriamo che l'indirizzo politico ai settori amministrativi non sia di totale chiusura nei confronti della partecipazione della cooperativa arcobaleno che potrebbe essere esclusa, se il sindaco lo deciderà, con una semplice clausola sulla tipologia di cooperative sociale che potrebbero rispondere al bando».

08/05/2010 12.49