Industrie e territorio, Pdl vuole tutelare la zona teatina

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Il consigliere provinciale Nicola Mincone presenta una mozione sugli insediamenti pericolosi in Val di Foro



Il consigliere provinciale del Pdl Nicola Mincone ha annunciato che presenterà al Consiglio Provinciale di Chieti una mozione di indirizzo da rivolgere ai sindaci dei Comuni della Val di Foro invitandoli a dichiarare il proprio territorio vietato a insediamenti di aziende non compatibili con il territorio stesso.
Mincone propone anche di invitare la aziende esistenti, che producono un impatto ambientale seppur limitato, ad attuare ogni utile accorgimento per migliorare impatto e contribuire al miglioramento dell'immagine della Vallata.
«C'è il rischio concreto – afferma Mincone – che nella Valle, considerando la destinazione urbanistica di alcune zone, potrebbero sorgere aziende non compatibili con la naturale vocazione turistica e ambientale. Le bellezze e le peculiarità di un territorio, che si estende dalle splendide spiagge di Francavilla e Ortona fino alla Majella, e che negli ultimi anni ha visto nascere agriturismi, cantine, ristoranti, impianti sportivi, alberghi, bed & breakfast, che hanno destato interesse e richiamato turisti, potrebbero essere messe in discussione e penalizzate da un eventuale insediamento di qualche azienda che lavora prodotti classificati insalubri. Ciò renderebbe vano anche lo stanziamento di ben 500.000 euro che la Regione Abruzzo ha destinato alla sistemazione delle strade che corrono a fianco al fiume Foro e che mettono in collegamento il territorio con le sue principali attrattive».
Mincone si augura così che la sua iniziativa «possa far recedere l'amministrazione comunale di Miglianico, che con un deliberato discutibile è alle prese con una richiesta di una ditta, che lavora prodotti classificati insalubri, che vorrebbe insediarsi proprio in quel territorio».
Da Francavilla parte invece il Progetto speciale di salvaguardia della costa e di sviluppo delle risorse territoriali contro gli insediamenti per la ricerca e l'estrazione di petrolio.
Il consigliere provinciale Franco Moroni (Pdl) ha infatti presentato una mozione approvata all'unanimità dal Consiglio provinciale nella seduta del 10 febbraio 2010, una mozione che impegna l'amministrazione provinciale ad attivare il Progetto Speciale Territoriale della Fascia costiera tramite un Accordo di programma opportunamente articolato, avviando una specifica Conferenza di servizi e individuando altresì un responsabile del procedimento.
L'iniziativa del consigliere Moroni fa seguito ai recenti ricorsi dello Stato verso le leggi regionali, nello specifico verso la L.R. n° 32/2009 che comunque metteva “freno” ai così detti Centri oli, nonché alle copiose richieste di autorizzazioni ministeriali per effettuare ricerche estrattive vicino alle coste del Chietino.
«L'obiettivo del Progetto Speciale Territoriale della Fascia costiera, individuato nei comuni di Francavilla al Mare, Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto e San Salvo, secondo la definizione dell'articolo 45 delle norme tecniche attuative del Piano Territoriale Coordinamento Provinciale - dice Moroni - è quello di assicurare la tutela e sviluppo delle risorse territoriali assai diversificate qui presenti, dai valori paesistici e ambientali del litorale, alle attività produttive di carattere industriale, portuale, turistico e della pesca, fino al grande sistema infrastrutturale complesso longitudinale alla linea di costa. Facendomi interprete delle esigenze e delle aspettative di tutta la comunità, come credo debba fare chiunque occupi un posto nelle istituzioni, ritengo necessario attuare qualsiasi azione che è nelle nostre possibilità per la difesa di quei beni comuni rappresentati dalla nostra costa e dal nostro territorio, le cui eccellenze dal turismo all'agricoltura alla nella pesca, non possono essere sacrificate».

08/05/2010 11.43