Vasto, approvato il bilancio tra polemiche e sospetti di illegittimità

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3551

VASTO. Venerdì scorso il Consiglio Comunale con sedici voti ha approvato il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2010.


Una lunga seduta caratterizzata da molteplici interventi non senza duri scontri verso il documento dell'amministrazione Lapenna.
«Sono soddisfatto per l'approvazione», ha dichiarato l'assessore Domenico Molino, «si tratta di uno strumento che darà immediati benefici a tutta la cittadinanza. Senza scendere nei dettagli – ha aggiunto l'assessore – che nei prossimi giorni saranno oggetto di una conferenza stampa, approfitto della circostanza per ringraziare i sedici consiglieri della maggioranza che, con senso di appartenenza e responsabilità, lo hanno votato. Il rammarico? Sicuramente il comportamento delle opposizioni che, per meri fini politici e strumentali, abbandonando l'aula, hanno fatto venir meno la discussione ed il contraddittorio».
In precedenza l'Assise Civica, sempre con sedici voti, aveva approvato sia il Piano Triennale delle opere pubbliche che il Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari.
Duri attacchi invece sono arrivati dal centrodestra che ha denunciato presunti vizi sulla delibera che stabilisce gli aumenti Tarsu.
I consiglieri d'opposizione Etelwardo Sigismondi, Mario Baiocco, Manuele Marcovecchio, Michele Notarangelo, Luigi Marcello, Giuseppe Tagliente, Nicola Soria, Francescopaolo D'Adamo, Massimiliano Montemurro e Francesco Piccolotti, hanno illustrato il loro punto di vista.
«Abbiamo sollevato in via pregiudiziale diverse questioni di legittimità in merito allo schema di bilancio portato all'attenzione del Consiglio», hanno detto i consiglieri, «in sintesi i vizi rilevati sono inerenti la rideterminazione delle tariffe della Tarsu sulla quale la Giunta comunale è intervenuta impropriamente in data 28 aprile 2010, successivamente all'adozione dello schema di bilancio effettuata il 14 aprile 2010. Riteniamo, quindi – hanno chiosato – la sussistenza di evidenti vizi procedurali e sostanziali anche per non essere tale delibera di Giunta mai stata inserita agli atti del Consiglio. Abbiamo quindi chiesto il ritiro della proposta di bilancio sulla quale si è pronunciato il Consiglio con 15 voti a favore e 16 contrari».
Secondo la minoranza dal Consiglio comunale emergrebbe un dato inequivocabile: «il sindaco Luciano Lapenna non ha più la maggioranza e che è riuscito ad approvare il bilancio soltanto con il suo voto. Il sindaco – ha commentato il centrodestra - a questo punto deve essere consequenziale rispetto a quello che ha più volte dichiarato, ovvero che non avrebbe esitato a dimettersi nel momento in cui non avesse avuto più la maggioranza in Consiglio comunale».
«L'amministrazione Lapenna non è riuscita a dare risposte esaustive alla città su questioni di vitale importanza come la Pulchra», sostiene, invece, Stefano Moretti presidente Fondatore Azzurro per la Libertà, «la Pulchra è un carrozzone che non è più funzionale e per questo la convenzione deve essere annullata. Il servizio di raccolta deve tornare nella casa comunale. I vastesi devono sapere come vengono spesi i loro soldi e chi ha i maggiori profitti».
03/05/2010 9.50