Consulenze esterne Provincia, Pd esulta per mancata approvazione

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Si è riunita ieri mattina la Commissione "Lavori Pubblici - Viabilità" della Provincia di Pescara, presieduta Camillo Savini.
All'ordine del giorno c'era l'approvazione di un programma di consulenze esterne per un importo di 65.000 euro, da affidare a tecnici di fama nazionale per la realizzazione di 4 interventi di grande importanza infrastrutturale: il completamento della varianti alla SR 539; l' ammodernamento SR 487 e realizzazione nuovo ponte a Roccamorice; il ponte stradale di collegamento fra le riviere di Pescara; interventi infrastrutturali nell'area metropolitana.
In particolare, sull'area metropolitana, il gruppo consiliare del Partito Democratico, composto da Linari, Di Marco, Tocco, Di Meo e Gennari, è intervenuto facendo riferimento all'idea elaborata dall'ex assessore
regionale ai Trasporti Donato Di Matteo: la Metropolitana Leggera Scafa -Pescara, un progetto da 100 milioni che prevede il raddoppio della ferrovia da Scafa fino al capoluogo adriatico. «La previsione di spesa – ha spiegato Antonio Di Marco - per la realizzazione della Metropolitana Leggera Scafa - Pescara è stata prosciugata dalla maggioranza di centrodestra alla Regione. Con tale stralcio si è determinata anche la bocciatura, da parte del Governo nazionale, del nostro programma relativo ai Fondi FAS che non è stato ritenuto di importanza strategica. Chiediamo di riprendere la proposta dell'ex assessore Di Matteo e riproporre il raddoppio della rete ferroviaria. È un fatto singolare che la Provincia "utile" del Presidente Testa, volendo
immaginare il futuro, faccia ricorso alle consulenze esterne anziché rivendicare quelle somme che erano state previste dal precedente governo regionale di centrosinistra e cancellate dall'attuale maggioranza di centrodestra».
«Mi auguro – ha aggiunto Enisio Tocco - che si ravvedano. Questo è il più grave errore che la Regione Abruzzo potesse fare, una svista madornale. La metropolitana leggera Scafa-Pescara è un'opera fondamentale per soddisfare le esigenze dei tanti pendolari che quotidianamente si spostano dai Comuni della vallata per motivi di lavoro o di studio; attraverso questo rapido collegamento il traffico veicolare nell'area metropolitana e nella città di Pescara verrebbe sensibilmente alleggerito, producendo effetti benefici anche per l'ambiente».
Al termine dell'incontro, il gruppo consiliare del Pd si è detto «molto soddisfatto per essere riuscito a non far approvare il programma di consulenze proposto dalla maggioranza».

28/04/2010 9.02

SAVINI: «POSIZIONE DEL PD ASSURDA»
«La Commissione ha deciso di rinviare il punto al termine di un'approfondita discussione nella quale sono intervenuti i dirigenti de vari settori interessati. Avremmo potuto – dice Savini, presidente della Commissione – votare tranquillamente il Piano, visto che c'erano i numeri sufficienti per farlo. Così non è stato proprio perché la maggioranza, assieme al centrosinistra, ha scelto di approfondire la questione mostrando uno spirito democratico che, evidentemente, non è stato apprezzato. Mi sembra assurdo che il Pd prenda una posizione così forte sulla questione degli incarichi esterni, quando in passato il loro schieramento ha speso somme ingenti per consulenze di dubbia utilità, senza cercare un minimo di dialogo con la minoranza e, soprattutto, senza portare l'argomento all'interno delle Commissioni».
28/04/10 12.42

PD, COMPORTAMENTO ANOMALO IN COMMISSIONE

In merito al discorso relativo agli incarichi esterni, il gruppo Pd della Provincia di Pescara precisa che l'aspetto più anomalo del provvedimento portato all'attenzione della Commissione Lavori Pubblici, presieduta da Camillo Savini, riguarda segnatamente le consulenze da affidare per gli
«interventi infrastrutturali nell'area metropolitana», in particolare riguardo al progetto preliminare "Metropolitana leggera Scafa-Pescara" un'opera da 100 milioni che prevede il raddoppio della ferrovia da Scafa fino al capoluogo adriatico.
«Pertanto, il Partito Democratico - afferma Antonio Di Marco – ha ritenuto necessario opporsi all'approvazione e chiedere, allo stesso tempo, un robusto intervento del Presidente Guerino Testa affinché si possa recuperare la vecchia somma, nei fondi FAS di prossima rimodulazione, dalla quale si possono determinare anche i necessari incarichi professionali. È un fatto singolare che la Provincia "utile" del Presidente Testa, volendo immaginare il futuro, faccia ricorso alle
consulenze esterne anziché rivendicare quelle somme che erano state previste dal precedente governo regionale di centrosinistra e cancellate dall'attuale maggioranza di centrodestra».
29/04/10 16.04