Ospedale Casoli, Tavani invita De Luca a sospendere sciopero della fame

Alessandro Biancardi

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FARA SAN MARTINO. Tavani a De Luca: «sospendi subito lo sciopero della fame»DE LUCA: «GRAZIE MA CONTINUO»
Dopo l'assemblea dei sindaci della ASL tenutasi mercoledì scorso a Ortona con i manager Zavattaro e Baraldi e la protesta dei sindaci, il sindaco di Fara San Martino, Antonio Tavani (Pdl) ha avuto «ampie rassicurazioni dell'apertura di un tavolo di concertazione sulle questioni in oggetto e sul rinvio della firma della delibera sull'Ospedale di Casoli».
Per questo il primo cittadino chiede al suo omologo Sergio De Luca (Pd), che da una settimana sta portando avanti lo scioepero della fame, di tornare a mangiare: «adesso il territorio non ha bisogno né di eroi né di gesti clamorosi, solo di essere ascoltato».
«Solo oggi», ribadisce Tavani, «siamo tutti uniti in questa “battaglia di civiltà” grazie all'alto senso di responsabilità che finalmente tutti ci stiamo mettendo, ben al di là delle casacche politiche che indossiamo. Il nostro territorio ha partecipato alla riorganizzazione del sistema sanitario con ampi e faticosi sacrifici, in termini di servizi, reperibilità medici, turnover negati, reparti chiusi e personale trasferito; un'azione iniziata nel 2007 con il Piano Sanitario Regionale vigente e che oggi continua per dare seguito a strategie basate (per noi) solo su tagli di risorse e recuperi economici, strategie che vedono nell'eliminazione dei servizi essenziali (ma garantiti dalla Costituzione) e non nella loro riorganizzazione la soluzione al gravissimo problema sanitario regionale».
«Il grande senso di responsabilità che ci pervade ci invita ad ascoltare, ma senza subirle», continua il primo cittadino di Fara, «le nuove strategie sanitarie per le zone interne, ma attenzione non si proceda a colpi di spugna e azioni parziali, ci si faccia vedere il piano di riordino generale della sanità della nostra Regione e anche del nostro territorio, un piano che noi vogliamo conoscere dal seminterrato all'ultimo piano di ogni nostro presidio ospedaliero, e che sia per le zone interne un progetto di tutela di tutti i bisogni sanitari che non sono, come mai potrebbero esserlo, solo quelli delle persone anziane».
«Gli obiettivi di potenziamento e la riqualificazione dei piccoli ospedali», chiude Tavani, «verranno meglio raggiunti se la lettura della domanda sanitaria del territorio abruzzese terrà conto anche della ripetuta richiesta della delegazione sulla necessità di assicurare anche in questi presidi minori interventi di day surgery, chirurgia ambulatoriale e attivita' specialistiche ambulatoriali e diagnostiche, rivolti ad una popolazione non esclusivamente anziana, ottenendo inoltre l'effetto di decongestionare i grandi ospedali e smaltire le liste d'attesa».

26/04/2010 9.11

DE LUCA: «GRAZIE MA CONTINUO»

«Ringrazio il collega Tavani per la solidarietà e le preoccupazioni per il mio stato di salute» ma «continuo nella mia iniziativa perché ritengo che la disponibilità dei vertici aziendali della Asl 2 a sospendere la proposta di deliberazione direttoriale debba essere espressa con una comunicazione scritta».
«Nell'incontro del 21 aprile scorso», ricorda il sindaco, «a Ortona il direttore generale Zavattaro, ha affermato: “..non sono i soldi il problema..” ed il sub-commissario Baraldi “..i sindaci devono presidiare anche la qualità dei servizi sanitari per i cittadini..”.
Tali affermazioni esplicite inducono una domanda», secondo De Luca: « se i conti economici nel nostro comprensorio sono in regola e le chiusure programmate a Casoli non garantiscono la qualità dei servizi per i cittadini del comprensorio Aventino perché l'ospedale di Casoli deve essere ancora ridimensionato al limite della chiusura?»
Il primo cittadino ringrazia parlamentari, amministratori, associazioni, operatori sanitari, singoli cittadini «che hanno condiviso l'iniziativa e manifestato la disponibilità a partecipare ad ogni azione che sarà attivata nei prossimi giorni. Sono veramente grato e riconoscente al presidente della Comunità Montana Aventino Medio Sangro di Palena, nonché Sindaco di Gessopalena, che insieme ad altri colleghi sindaci del nostro territorio mi hanno comunicato di aver da oggi iniziato anche loro lo sciopero della fame, per solidarietà nei miei confronti ma soprattutto per essere sicuri di riuscire ad affermare che il diritto alla salute è un diritto anche delle popolazioni delle aree interne della Regione Abruzzo».
26/04/10 15.00