Il Pd provinciale appoggia il sindaco Di Quinzio

Alessandro Biancardi

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Il Pd provinciale appoggia il sindaco Di Quinzio
FRANCAVILLA AL MARE. Appoggio pieno ed esplicito del segretario provinciale del Pd alle scelte di Nicolino Di Quinzio, sindaco di Francavilla al mare.
Dopo il recente rimpasto di Giunta, dove è assente proprio il Pd e sono invece presenti alcuni esponenti della vecchia opposizione, c'erano state polemiche roventi da parte di un circolo del Pd che aveva accusato il sindaco di tradimento.
Ora una nota ufficiale inviata ai coordinatori dei due circoli locali del partito democratico, allo stesso sindaco ed ai consiglieri comunali, apprezza il lavoro svolto nei due anni di amministrazione appena trascorsi: sono stati affrontati «i tanti problemi della città con risorse molto scarse per far fronte al notevole indebitamento ereditato».
Il comunicato si sofferma poi sulla presenza di «una crisi politica molto spesso impregnata di personalismi e contrapposizioni che si sono manifestati in tutto lo schieramento politico. Vicende che non hanno risparmiato nemmeno il Pd locale e che hanno generato un diverso atteggiamento dei circoli cittadini nei confronti dell'amministrazione comunale».
In pratica una conferma, da parte del segretario Pd, che le difficoltà sono state spesso generate da eccessivi personalismi che hanno oscurato le questioni reali del Comune. Una specie di bacchettata a chi critica il sindaco ed una promozione per il risanamento dei conti e la moralizzazione del Comune.
Inutile perciò gridare allo scandalo, scrive il segretario provinciale Pd: «un partito che ha vinto le elezioni può sottrarsi dall'obbligo di concorrere all'amministrazione della città solo se il programma viene snaturato e tradito …..si al dibattito politico, ma non si può interrompere il processo di governo con un lungo commissariamento del Comune».
Inoltre «la legalità è stata garantita, non vi sono state aggressioni al territorio e queste sono considerazioni essenziali in una città come Francavilla».
Quindi niente sfiducia o nuove elezioni, ma voto favorevole del Pd se le scelte amministrative rispettano il programma del partito.
Insomma un invito «al ragionamento e non al risentimento».
Ci voleva un esterno alle vicende comunali di Francavilla per indicare lucidamente che la molla di tutti i movimenti sussultori ed ondulatori che hanno interessato l'amministrazione Di Quinzio è l'accentuato personalismo della contrapposizione politica, cioè il tifo invece del ragionamento.
Da una parte i sostenitori del vecchio modo di amministrare, nonostante le inchieste giudiziarie a ripetizione che l'hanno messo sotto accusa, dall'altra un processo di risanamento del Comune che più va avanti e più mette in graticola il sindaco Di Quinzio.
«Ma sono critiche vuote – replica il sindaco – che spesso vengono solo da chi non può usare il Comune per operazioni poco trasparenti. Il Bilancio che approviamo in questi giorni è stato depurato di tutte le spese discrezionali e dimostra che stiamo risanando le nostre finanze. Capisco che possa dare fastidio che tutti ora debbono pagare le tasse comunali, che ci sia maggiore trasparenza e che la legge sia uguale per tutti. Ma questo è quello per cui sono stato eletto».
Intanto i resti del Pdl consegnano alla richiesta di nuove elezioni la loro critica al trasformismo e gli ex assessori o altri esponenti della maggioranza esprimono il loro dissenso in altri modi.
Quando i due tronconi si salderanno, salterà pure Di Quinzio.
Sebastiano Calella 24/04/10 9.36

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