Rifiuti Pescara, Acerbo (Prc): «su Tarsu Comune incoerente»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «Il centrodestra è molto bravo nell’abbaiare quando sta all’opposizione, ma alla prova del governo si rivela incapace e incoerente».


La pensa così il consigliere comunale di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo che definisce «incoerente» l'atteggiamento degli esponenti dell'amministrazione di centrodestra sulla questione della Tarsu.
Nessun cambio di rotta radicale, rispetto ai predecessori, nonostante continue critiche del Pdl quando era all'opposizione.
Acerbo sottolinea, infatti, che, dopo aver tanto criticato la giunta di centrosinistra per aver aumentato del 30% la tassa sui rifiuti, ad oggi, non hanno ancora intrapreso alcun tipo di iniziativa per modificare il regolamento: «vinte le elezioni avrebbero dovuto procedere alla cancellazione di quell'aumento. Invece, alla faccia della coerenza, la giunta Mascia conferma quel livello di pressione tributaria. I pescaresi stanno pagando, quindi, le stesse tasse di prima».
Per il consigliere di Rifondazione, insomma, «il centrodestra fa demagogia prima delle elezioni per poi dimostrare incoerenza ed incapacità amministrativa».
«La giunta Mascia», ha aggiunto Acerbo, «ha elaborato una miserrima proposta di riduzione della Tarsu per le nuove attività in un momento di crisi economica in cui all'ordine del giorno sono le chiusure e le cessazioni di attività. Inutile dire che poi non hanno trovato, per i dissidi interni, neanche i 21 voti necessari per approvare la loro proposta».
A tal proposito, ricorda di aver presentato, nell'ultimo consiglio comunale, due emendamenti che prevedevano una riduzione dal 50 al 70% dell'aliquota per le famiglie dei lavoratori dipendenti colpiti dalla crisi (cassintegrati/licenziati) e per i lavoratori autonomi che hanno dovuto cessare l'attività (che non avessero altre entrate).
«Si tratta di misure minimali di solidarietà sociale che purtroppo l'insipienza amministrativa del centrodestra non ci ha consentito di approvare».

26/03/2010 10.14