A Casalincontrada la giunta rinuncia all'aumento dell'indennità...anzi no

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

6756

CASALINCONTRADA. A fine marzo 2007 la giunta comunale di Casalincontrada rinunciò all'aumento dell'indennità che sarebbe stata automatica per il fatto che la popolazione di Casalincontrada aveva oltrepassato la soglia dei tremila abitanti.


Ma oggi qualcosa è cambiato e gli amministratori pubblici tornano sui propri passi.
«La giunta Ds», ricorda oggi Sergio Montanaro, capogruppo di Casale Futuro «sulla stampa locale fu chiara e disse no al ritocco delle indennità che spettano per legge a sindaco e assessori in virtù del contenimento della spesa».
Ma pochi giorni fa c'è stata la marcia indietro.
«La legittimità delle somme spettanti è garantita dalla legge vigente», ricorda Montanaro che però contesta il fatto che «quattro componenti su cinque dell'attuale giunta sono gli stessi di allora, e la cosa che colpisce è la scelta propagandistica adottata allora e smentita dal fatto che per “riappropriarsi” di quanto lasciato si prenda a “spunto” una deliberazione della Corte dei Conti».
La giunta, infatti, nei giorni scorsi ha fatto richiamo alla deliberazione n°7/10 della Corte dei Conti che ha confermato che la normativa di riferimento, ai fini dell'indennità spettante agli amministratori, è quella prevista dall'art.156, comma 2, del D.Lgs. N°267/2000 e non il dato relativo gli abitanti risultante dall'ultimo censimento.
La data della deliberazione della Corte dei Conti è stata depositata il 21 gennaio 2010.
«Già il 12 febbraio ci si riprendeva quanto lasciato», continua Montanaro. «Non si è perso tempo, quasi si stesse attendendo con ansia il chiarimento».
Il consigliere poi arriva a toccare un'altra nota dolente, ovvero la volontà dell'amministrazione comunale di realizzare un campo fotovoltaico: «si era detto che vi erano stati sopralluoghi ed accordi proprio in questa direzione. Però il bando pubblico per individuare terreni privati per realizzare questo impianto il 31 dicembre è andata deserta, nessuno ha risposto, nessuno ha proposto terreni. Il fotovoltaico è già svanito? I sopralluoghi fatti allora chi li ha fatti, a che titolo e dove sono avvenuti? Eppure, in giunta, all'atto di deliberare il piano triennale dei lavori pubblici troviamo lavori finanziati da ricavi dal fotovoltaico. Di questo e non solo si dovrà rispondere ai casalesi».
17/03/10 12.00