Pd Teramo: «assolutamente contrari a impianti nucleari in Abruzzo»

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Teramo presenterà nel prossimo Consiglio Comunale, un argomento di scottante attualità: l'energia nucleare.
Con il documento, il Pd teramano afferma con chiarezza la propria posizione, «contraria a qualsivoglia istallazione di impianti nucleari in Abruzzo e in provincia di Teramo», o di siti per lo smaltimento delle scorie radioattive.
«La necessità di esprimere il proprio pensiero sul tema, non deriva certo da una banale sindrome Nimby (acronimo inglese per Not In My Back Yard, ovvero "Non nel mio cortile", ndr) assicurano i rappresentanti del centrosinistra, « ma dal fatto che il Governo abbia dato il via libera al decreto legislativo sulla ''Disciplina della localizzazione, della realizzazione e dell'esercizio di impianti di produzione di energia elettrica nucleare'', senza chiarire quali siano i siti che hanno scelto per questa localizzazione.
Il Pd si dice quindi preoccupato: «il territorio teramano contribuisce già in maniera rilevante al proprio fabbisogno energetico attraverso la risorsa idroelettrica; anche gli insediamenti idroelettrici hanno già determinato un grave danno ambientale (ad esempio, la sabbia che viene bloccata dalle dighe, costringe al periodico ripascimento degli arenili abruzzesi), per cui è assolutamente necessario evitare ulteriori insulti all'ambiente».
«Il territorio abruzzese», continuano gli esponenti teramani, «non ha caratteristiche geologiche idonee per l'insediamento né di impianti nucleari, né tantomeno per lo stoccaggio di rifiuti radioattivi».
Con la discussione dell'argomento in Consiglio Comunale, il Pd di Teramo impegna il sindaco a trasmettere l'atto al presidente della Regione Abruzzo, a riportare in tutte le sedi istituzionali l'orientamento del Comune di Teramo, e ad inviare il documento a tutti parlamentari teramani «perché si adoperino in Parlamento a favore del territorio dell'Abruzzo e della Provincia di Teramo in modo da escluderlo da qualsiasi ipotesi di localizzazione di impianti nucleari, riaffermando così l'autonomia del Comune e delle Regioni nel rispetto delle modifiche del titolo V° della Costituzione».

01/03/2010 11.04