Francavilla approva Piano Casa. De Felice (Pdl):«sveltina a vantaggio di pochi»

Alessandro Biancardi

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FRANCAVILLA AL MARE. E' stato approvato ieri in consiglio comunale di Francavilla al Mare il Piano Casa.
Dopo gli scontri infuocati delle scorse settimane via libera al Piano Casa anche nel Comune di Francavilla.
Secondo il capogruppo di Forza Francavilla, Carlo Matricardi, si prevede così di sostenere la piccola economia del settore edilizio, consentendo i piccoli interventi, quali ampliamenti, demolizione e ricostruzione dei fabbricati nelle zone omogenee, escludendo dagli interventi consentiti i fabbricati ubicati tra il lungomare e il demanio marittimo
Un no netto è arrivato ieri dal consigliere Carlo De Felice (Pdl) che spiega che la delibera presentata e poi votata «dagli amici del sindaco del Pd e da due gruppi civici di centro sinistra Il Salvagente e Forza Francavilla (ex Pdl) non mi ha convinto né nel contenuto né nel metodo».
Per De Felice, infatti, il documento che è venuto fuori è «a vantaggio di qualche cittadino e dei soliti tecnici».
«Altro che volano per far ripartire l'economia di Francavilla», commenta ancora il consigliere. «Questo Piano Casa votato è una sveltina per far ripartire sì l'economia, ma quella di pochi tecnici con il pallino della politica. Infatti Piano Casa votato e sponsorizzato anche sulla stampa come un provvedimento a favore dei ceti sociali più deboli finalizzato a dare a tutti l'opportunità di avere una casa e una casa più grande, rischia di essere il propulsore per gli speculatori edilizi».
De Felice spiega anche che sarebbe disposto a lavorare ad un Piano Casa «omogeneo e condiviso che avesse potuto dare la possibilità veramente a tutti e non a pochi di sfruttarne le opportunità con interventi di ampliamento del 20% degli edifici abitativi estesi a tutto il territorio di Francavilla al Mare e non solo ad una parte come i due capi tribù hanno disegnato, riqualificazione urbanistica ed edilizia delle aree urbane degradate, la promozione degli interventi di Edilizia Residenziale Sociale per la riduzione del disagio abitativo delle fasce di cittadini più deboli, pur mantenendo alta tutela del territorio».
«Invece oggi», insiste De Felice, «la città si trova con un Piano che oltre ad aggredire e mortificare il nostro territorio, cosa gravissima, crea disparità evidenti, dividendo volutamente i cittadini in categorie diverse e soprattutto i tecnici, in tecnici di classe A e tecnici di classe C».

24/02/2010 11.20

PD CONTRO PDL: «IL VOTO CONTRARIO E' STATO RIDICOLO

«Il Piano Casa approvato dal consiglio comunale di Francavilla, anche grazie all'emendamento proposto dal gruppo consiliare del Partito Democratico, consente di dare una risposta positiva alle esigenze di quanti hanno la necessità di adeguare la propria abitazione in un contesto di tutela del territorio», commenta invece il gruppo Consiliare del Partito Democratico.
«Infatti dall'applicazione delle norme di cui alla L.R 16/09 rimangono escluse, oltre che le zone sottoposte a vincolo di vario genere e già contemplate dalla normativa, anche quelle prospicienti il demanio marittimo e le zone collinari di pregio».
E' stato inoltre scongiurato il trasporto di volumetria tra le varie zone del PRG, consentendo il premio di cubatura alla sola demolizione e ricostruzione in sito, «evitando così un impatto urbanistico che avrebbe potuto sovraccaricare ulteriormente un territorio, spesso, già troppo utilizzato».
«Rimangono ovviamente tutti i limiti che la L.R. n.16/09 contiene», continuano dal Pd, «ma sicuramente la proposta approvata, anche grazie al contributo determinante del nostro partito si pone come la più avanzata possibilità di recepimento della normativa regionale nell'interesse della collettività.
Nessuna nuova maggioranza politica si è determinata nel corso del consiglio comunale, si è verificata invece una convergenza su un problema concreto».
Per il Pd, infine, «il Pdl invece, ha dimostrato ancora una volta che è lontano dagli interessi dei cittadini, alla soluzione dei problemi preferisce la polemica sterile, assume atteggiamenti arroganti, senza rendersi nemmeno conto di coprirsi di ridicolo votando contro, per principio, anche un provvedimento che, a livello nazionale, è stato un cavallo di battaglia del governo di centrodestra».
24/02/10 11.53