Il sindaco Ricci ufficialmente in corsa per il bis

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5148

Il sindaco Ricci ufficialmente in corsa per il bis
CHIETI. Alla fine c'è scappata pure qualche lacrima: «E' il primo applauso che ricevo dopo 5 anni – ha spiegato Francesco Ricci – perciò sentire tutta questa solidarietà quando sono entrato qui mi ha commosso».
In realtà, nel giorno in cui ha ripresentato la sua candidatura al Comune di Chieti, l'applauso che ha “toccato” il sindaco è stato quello ripetuto ed insistito scattato dopo per le parole di apprezzamento del senatore Alfonso Mascitelli, Idv, sulla sua onestà e sulla sua trasparenza amministrativa.
Ma l'emozione è durata un istante, perché ha preso il sopravvento il politico che ha rivendicato «la sua fatica per rimettere aposto la macchina comunale disasatrata da 12 anni di Cucullo e per far ripartire i lavori, ben 60 milioni di opere pubbliche mai fatte in passato».
«Lascio un bilancio di cui sono fiero: più lavori, più servizi sociali, una macchina amministrativa che finalmente funziona. Certo: abbiamo fatto anche errori, cercheremo di rimediare. Ma forse il nostro errore più grande è non aver saputo comunicare i nostri successi che però sono sotto gli occhi di tutti – ha continuato Ricci – i nostri avversari fanno gli spiritosi sulla Filovia, ma siamo stati noi a farla ripartire. Ci siamo battuti per tutti i lavoratori in crisi, della Oliit alla Burgo a Villa Pini: mai prima il Comune si era mosso. Teatro Marrucino: la Regione lo vuole far morire e non ci eroga i fondi previsti dala legge perché siamo di centrosinistra. E poi abbiamo riportato le regole in edilizia, lì dove prima c'era il Far west. Chieti scalo non si allaga più e così via. Ma ci attaccano dicendo che non abbiamo fatto niente: è cominciata la campagna elettorale delle menzogne. E loro che hanno fatto? Hanno messo in lista i vecchi capibastone Dc che avevano portato la città al dissesto. Vogliamo tornare al passato?»
Come si vede, già prima di presentare le 5 liste che appoggeranno il sindaco uscente, i toni della campagna elettorale si sono già accesi, come hanno dimostrato anche gli altri interventi di Legnini, Paolucci e Coletti ed in particolare quelli di Riccardo Di Gregorio, di Rifondazione comunista, secondo cui con Di Primio «avanza il vecchio con le vecchie spartizioni» e di Valter De Cesare, assessore all'urbanistica del Comune ed esponente della lista Sinistra e libertà che fa capo a Nichi Vendola.
«Dopo Cucullo, abbiamo trovato a Chieti le macerie urbanistiche e legali – ha detto De Cesare con una punta di orgoglio per il lavoro svolto – siamo riusciti a riportare il settore nell'alveo della legalità e siamo riusciti a realizzare un grande evento come il Villaggio Mediterraneo senza poteri straordinari, creando un gioiello infrastrutturale che farà dell'Università e dell'Ospedale la zona più avanzata del centrosud, con verde, parcheggi, strade lì dove il centrodestra voleva realizzare un Motel con distributiore di benzina ed intorno palazzine residenziali. La differenza tra noi e loro è proprio questa diversa idea di città».
Insomma, ha esortato Coletti, «io ho perso, ma Ricci può invertire la tendenza».
Sebastiano Calella 16/02/2010 9.26