Elezioni al Comune di Chieti: riscoppia la pace tra Idv e Pd

Alessandro Biancardi

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CHIETI. L'Italia dei valori scioglie la riserva e torna ad appoggiare il sindaco Ricci come candidato unico del centrosinistra.


E lunedì mattina, nella sala del consiglio provinciale, presentazione ufficiale delle due liste che sfideranno il centrodestra e la formazione civica Teatina.
Toni distesi dunque tra il senatore Alfonso Mascitelli, l'assessore Bassam El Zhobi ed il Pd che ieri ha schierato i suoi vertici (Legnini, Ricci, Iacobitti), tutti convinti che il centrosinistra sarà la vera sorpresa delle prossime elezioni.
«Se Cucullo (di cui Di Primio è espressione) e l'ex sindaco Buracchio, che prima il centrodestra contestava, sono il nuovo che avanza – ha commentato Ricci, che è apparso di nuovo fiducioso – sto tranquillo».
Dunque non erano molto profondi i motivi del dissenso che avevano portato alla piccola crisi della maggioranza al Comune e tutti di nuovo d'amore e d'accordo per affrontare il voto.
«Noi ci crediamo – ha chiosato Mascitelli – tant'è vero che Di Pietro, pur pressato dalle elezioni in 13 Regioni, sarà in Abruzzo ed anche a Chieti per appoggiare Ricci. La differenza tra la nostra coalizione ed il centrodestra? Noi discutiamo alla luce del sole, in totale trasparenza e se c'è qualche contrasto lo esterniamo tranquillamente. Lì pensano solo all'immagine, siglano accordi segreti e nascondono le divisioni, che invece ci sono e sono tante nonostante l'unanimismo di facciata».
Insomma la nuova alleanza di Chieti si candida a diventare il laboratorio politico dell'avvicinamento, anche nazionale, tra Idv e Pd per realizzare un modello riformista che parte dal territorio.
Sul versante più specificamente elettorale, è stato rivendicato il successo dell'attività dell'assessore El Zhobi che è riuscito finalmente a far decollare la raccolta differenziata, mentre Ricci ha raccolto la critica di non essere riuscito a far percepire tutte le realizzazioni della sua amministrazione che parte svantaggiata in questa campagna elettorale giocata sull'emotività invece che sulla ragione.
«Noi abbiamo realizzato lavori pubblici almeno tre volte di più delle amministrazioni di centrodestra – ha spiegato Ricci – ma ci dicono che non abbiamo fatto niente. Non farò l'elenco dei lavori di cui parleremo durante la campagna elettorale. Certo c'è voluto molto tempo per partire, ma oggi sono pronti progetti che il nuovo sindaco, che sarò io, deve solo inaugurare: penso all'appalto della Nettezza urbana, alla riqualificazione di Piazza San Giustino, di Corso Marrucino e della Trinità, senza dire dei 10 milioni di euro per lavori già finanziati nel 2009 e non ancora spesi. E non aggiungo tutto quello che abbiamo realizzato nelle frazioni ed allo Scalo».
Si annuncia una campagna elettorale infuocata.

s. c. 13/02/2010 10.30