Di Iacovo (Sinistra e Libertà): «titoliamo una via ad Andrea Pazienza»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. E' stata depositata ieri mattina al Comune di Pescara la mozione del consigliere comunale Giovanni Di Iacovo (Sinistra e Libertà) per titolare una via di Pescara al celebre artista e fumettista Andrea Pazienza.
«Pescara, non è solo una città “Dannunziana” ma è anche “Flaiana” e “Pazienziana”», ha sottolineato Di Iacovo.
Andrea Pazienza è uno dei più grandi autori di fumetto italiani, un artista unico nel suo genere, i cui connotati lo rendono una vera e propria icona nell'immaginario delle giovani generazioni.
Pittore, illustratore e fumettista, sono questi i tratti principali della sua figura, che proprio nella città di Pescara ebbe modo di sviluppare la sua formazione.
Infatti, fu presso il Liceo Artistico di Pescara che il suo talento emerse, con professori quali Sandro Visca e Albano Paolinelli.
In questi anni, e sempre a Pescara, fa la conoscenza di Tanino Liberatore, un altro grande protagonista del fumetto italiano ed internazionale.
Con i professori pescaresi Pazienza diede vita al Laboratorio Comune d'Arte “Convergenze”, fondato dal grande intellettuale pescarese Peppino D'Emilio, e che fu nei primi anni '70, una esperienza tra le più interessanti e innovative dell'epoca, rendendo la città di Pescara un vero e proprio faro nel panorama dell'arte contemporanea dell'epoca;
Stefano Benni ha definito Andrea Pazienza “un maestro del disegno e della scrittura moderna”, e per Roberto Benigni Pazienza “era il capostipite di una grande scuola che non ha avuto poi nessun allievo perché lui era inimitabile”.
Andrea Pazienza collaborò con Federico Fellini e con alcune delle più importanti testate giornalistiche del panorama italiano, da “La Repubblica”, a “L'Unità” e fondò una casa editrice con il giornalista Rai Vincenzo Mollica. Realizzò copertine di dischi per Vecchioni, Lolli, Avitabile e la PFM. Pazienza si è cimentato un po' con tutti i generi (straordinarie le storie comiche) realizzando anche favole per bambini.
Morto il 16 giugno 1988 lasciò un vuoto mai colmato divenendo un vero e proprio artista di culto per la sua capacità di esprimersi in libertà, di essere innovativo e dirompente in ogni sua espressione.
In molte città d'Italia gli sono stati intitolati luoghi ed edifici tra cui una via a Napoli e una piazza Roma.
«La nostra città», sottolinea Di Iacovo, «deve essere più che orgogliosa di avere formato un talento come Andrea Pazienza ed è doveroso titolargli una via e mantenere vivo il ricordo della sua genialità con iniziative che promuovano creatività e passione per l'arte».

09/02/2010 9.29

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