Uniti a Sinistra Francavilla contro i consiglieri opportunisti

Alessandro Biancardi

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FRANCAVILLA. Le polemiche girano vorticose mentre tutto rimane immobile e non si risolve il grave empasse che da mesi investe l’amministrazione comunale.


Dopo il passaggio di alcuni consiglieri da unoschieramento all'altro, la creazione di nuovi gruppi e l'uscita dell'Idv dalla maggioranza non si intravede all'orizzonte una soluzione.
Anche Uniti a Sinistra per Francavilla stigmatizza il clima creatosi e tuona contro quei consiglieri che per pura opportunità e per difendere «un gruzzoletto di voti» si spostano a seconda del vento.
«in queste settimane non siamo intervenuti», spiega Moreno Bernini, «nelle vicende politiche comunali perchè, come la maggior parte dei francavillesi, era sorpresa ed indignata di quanto sta succedendo. A
questo punto, dopo il consiglio comunale del 2 febbraio, prendiamo atto che si è stabilito un"rompete le righe" sia nel centrodestra che nella coalizione che dovrebbe sostenere il Sindaco Di Quinzio».
«Ormai», h aggiunto Bernini, «singoli consiglieri o gruppetti di questi prendono posizione al di là di
qualsiasi appartenenza . Il sindaco sfida di trovare 11 consiglieri disposti a presentargli una mozione di sfiducia contro. Nel frattempo in questa situazione la città langue, rischia di vedere passare ancora mesi senza che vi siano le condizioni di tenuta di una qualsiasi maggioranza per dare risposte alla crisi del commercio, allo sviluppo cittadino, ad una stagione turistica che presenti novità dirilancio dell'immagine della città per non parlare dell'ormai indifferibile necessità di proporre un nuovo modello di sviluppo con un
nuovo PRG».
Uniti a Sinistra stigmatizza l'atteggiamento dei consiglieri comunali che scelgono «a seconda delle proprie convenienze personali al fine di difendere il gruzzoletto di voti a disposizione, e al fine di difendere quei cittadini che hanno scelto un voto a sinistra nella primavera 2008 e quelli che avevano sperato di voltar le spalle al centrodestra che, invece, a livello di singoli consiglieri pian piano si insinuano e si propongono quale stampella al Sindaco Di Quinzio».
«In mancanza di una chiara ed efficacia prospettiva di governo cittadino che rispecchi la volontà dei francavillesi del 2008», conclude Bernini, «credo che il sindaco Di Quinzio debba trarre le conseguenze.
Ne va di mezzo l'interesse supremo della città».

05/02/2010 8.27