Sevel, sparita la navetta per i lavoratori. Acerbo e Saia chiedono lumi

Alessandro Biancardi

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ATESSA. E' stato interrotto il servizio navetta che collegava il parcheggio dei bus con i reparti di finizione e nuova verniciatura dello stabilimento Sevel di Atessa.


La denuncia è stata fatta dalla Rsu Fiom-Cigl secondo la quale tale interruzione è dovutaal mancato finanziamento della quota regionale dei costi del servizio.
Per i consiglieri Maurizio Acerbo (Rc) e Antonio Saia (Pci) è «un'imperdonabile negligenza nei confronti di lavoratori che già devono fare i conti con le conseguenze della crisi».
I due si augurano che l'assessore Giandonato Morra «intervenga immediatamente» per risolvere il problema.
Per stimolare un rapido intervento del governo regionale e una rapida risoluzione del problema che coinvolge i dipendenti Saia e Acerbo hanno presentato un'interrogazione.
«Ricordiamo», scrivono i due, «che la Sevel è il più grande insediamento industriale abruzzese e che vi lavora un altissimo numero di pendolari».
Per i consigli oltre al ripristino del servio la Regione dovrebbe anche provvedere alla rimodulazione dei costi degli abbonamenti durante il periodo di cassa integrazione «che comporta notoriamente una forte riduzione dei redditi percepiti dai lavoratori».
Così stando le cose, secondo Acerbo e Saia «si penalizzano i pendolari costringendoli ad utilizzare le proprie auto, anziché i mezzi pubblici, per raggiungere il posto di lavoro. Inoltre, come è possibile prevedere, ci sarà un aumento del traffico e, altresì, problemi di parcheggio davanti alla più importante fabbrica abruzzese».

03/02/2010 9.31