Di Quinzio al bivio: risanare centrosinistra o proseguire solo?

Alessandro Biancardi

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Di Quinzio al bivio: risanare centrosinistra o proseguire solo?
FRANCAVILLA. Due soli punti all'odg del Consiglio comunale di Francavilla al mare e nuovo salto mortale carpiato all'indietro per il sindaco Di Quinzio, sempre più alle prese con il problema dei numeri della sua maggioranza sempre a rischio.
Stavolta si parlerà di due argomenti.
Il primo è la sfiducia all'assessore Calabrese, come da richiesta dell'avvocato Vincenzo Di Lorenzo (Pd) per le espressioni troppo “colorite” (qualcuno le definì irriguardose e poco politiche) rivolte dall'assessore contro il consigliere Manuela Mucci, rea di non aver votato il Piano casa.
Il secondo è la richiesta della minoranza in Consiglio (o meglio della parte che resta) per conoscere quale è la maggioranza che sostiene il sindaco.
Si tratta di due argomenti interlocutori che dimostrano la sofferenza dell'amministrazione Di Quinzio nel gestire il programma di rinnovamento al Comune di Francavilla, travolto da molte inchieste giudiziarie, da debiti molto pesanti e da una gestione disinvolta della macchina comunale.
Insomma si parlerà di alleanze e di buona educazione, invece di affrontare i problemi concreti che assillano i cittadini.
Perché il Piano casa, quello che fece perdere la pazienza all'assessore Calabrese, non è il galateo, ma come far ripartire una parte dell'economia locale legato all'edilizia.
La discussione sembra perciò un modo come un altro per prendere tempo, in attesa di trovare la quadratura del cerchio che potrebbe consentire all'amministrazione di veleggiare tranquilla per i prossimi tre anni e mezzo di mandato invece di naufragare travolta dalla reazione dei gruppi di interesse che non gradiscono il cambio di gestione al Comune.
Ne è consapevole il Pd il cui gruppo consiliare in Comune «facendo propria la linea emersa a Ortona nell'assemblea provinciale del Partito del 30 scorso, invita tutti i gruppi politici dell'attuale maggioranza amministrativa, ed in particolare quelli usciti vincitori dalle ultime elezioni, ad un ulteriore sforzo di responsabilità verso la cittadinanza tutta, creando immediatamente un tavolo operativo volto a continuare ad assicurare il governo della città e ricreare la necessaria stabilità politica. Un appello particolare il gruppo consiliare del Pd lo rivolge all'Idv, affinché apprezzi lo sforzo messo in atto a tutti i livelli dal Pd per superare le momentanee difficoltà e tornare a quel dialogo che sinora ci ha visto co-protagonisti di un impegno faticoso ma costruttivo per un buon governo della città».
Firmato: Paolo Galasso, Enrico Bruno, Manuela Mucci, Fabrizio Paolini.
Insomma un appello a far rientrare l'Idv in maggioranza, dopo la defenestrazione dell'assessore Massimiliano Di Pillo, così come chiede il documento finale dell'assemblea provinciale dei partito democratico che ha chiesto nel documento finale «un immediato chiarimento nell'ambito dell'Amministrazione Comunale di Francavilla al Mare, oggi in difficoltà, con ripercussioni negative sulla comunità locale, rilanciando la sua attività attraverso la ricostituzione della coalizione di centrosinistra a cui i cittadini hanno affidato la guida dell'Amministrazione Comunale, assicurando la giusta rappresentanza a tutte le forze politiche che la compongono».
Il coordinatore Cittadino dell'Idv, Mario Giangiacomo, fa però sapere che il suo partito rimane fuori e non parteciperà al consiglio comunale.
Insomma Di Quinzio si trova ad un bivio: ricostituire il centrosinistra o andare avanti nel suo progetto con chi ci sta. Come dire: risaniamo il Comune insieme e poi ognuno per la sua strada.

s. c. 02/02/2010 10.39