Riordino scolastico: Pd, Idv e Rc contro la proposta Testa

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Pd, Idv e Rifondazione contro la proposta di riordino delle scuole che la giunta provinciale ha approvato nelle scorse settimane e inviato alla Regione Abruzzo e all'Ufficio scolastico regionale.

La proposta, che la giunta Testa sta provvedendo a modificare in queste ore sulla base delle proposte del mondo della scuola, e' stata già oggetto nei giorni scorsi di una manifestazione di protesta degli studenti.
La richiesta del Pd, illustrata in conferenza dal capogruppo Antonello Linari e dai componenti del gruppo, è di revocare la delibera e aprire un confronto con i gruppi consiliari per progettare insieme una nuova proposta da far arrivare alla Regione.
Linari ha anche sottolineato che è mancato, in Provincia, un momento di confronto e si e' registrato un comportamento antidemocratico.
Per il Pd non c'e' nè l'urgenza nè la fretta di portare avanti il Piano ma questa mattina la maggioranza, in commissione, ha bocciato la proposta di bloccare tutto.
I consiglieri del Pd, Allegrino, Di Lorito, Di Mattia e Sborgia, invece, si sono rivolti alla Regione, con una lettera aperta all'assessore Paolo Gatti, per sollecitare una sospensione del progetto di riordino e favorire un momento di approfondimento su tutta la vicenda.
Anche l'Idv ritiene opportuna l'apertura di un tavolo di confronto, con la partecipazione degli studenti e della rappresentanza scolastica.

RIFONDAZIONE: «NON CAPISCO TUTTA QUESTA FRETTA


Anche il consigliere regionale di Rifondazione Comunista ha espresso perplessità sul riordino della Provincia: «gran parte delle regioni italiane», ha ricordato Acerbo, «non stanno procedendo ai piani di riordini. Le organizzazioni sindacali, a livello nazionale, hanno chiesto al Gelmini di rinviare di un anno l'attuazione della riforma. Non capisco perchè l'Abruzzo debba avere tutta questa fretta».
Lo ha detto il consigliere regionale di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo, parlando dei piani riordino delle scuole.
«Tra l'altro - ha proseguito - non solo la Provincia di Pescara, sulla quale pende la spada di Damocle dei tempi in quanto la Regione entro il 3 febbraio deve approvare la delibera, non si era confrontata con il mondo della scuola e gli enti locali, ma lo stesso assessore regionale Paolo Gatti non si e' mai confrontato con il consiglio regionale. Sarebbe bene - ha aggiunto Acerbo- che la presidente della V commissione, Nicoletta Veri', convochi Gatti affinchè ci venga a dire quali sono le linee guida, per evitare che il riordino abbia un impatto devastante sulle scuole abruzzesi».
Per il consigliere di rifondazione «c'è bisogno che il piano di riordino venga discusso provincia per provincia in maniera approfondita in tutti i suoi aspetti, senza accontentarsi di mediazioni raffazzonate dettate dai tempi di Gatti. Non vorrei, lo dico senza spirito polemico, che l'assessore Gatti per fare il primo della classe con il ministro Gelmini e il suo governo metta l'Abruzzo nei guai: la fretta- ha concluso Acerbo- produce caos e disfunzioni che poi pagheremo per anni».

02/02/2010 9.01