Pdl contro Ricci: «Pd tra poco a casa e si aprono cantieri senza senso»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. «L'assessore Febo e il sindaco Ricci stanno aprendo cantieri in ogni dove, prima del fatidico cambio della guardia in Comune».

Lo denuncia, «perplesso», il consigliere del Pdl Mario Colantonio. «La cosa grave», sostiene l'esponente dell'opposizione, «è che non si rendono funzionali e funzionanti i lavori già ultimati da due anni, come ad esempio la nuova illuminazione di viale Europa che sino ad oggi costituisce solo un elemento estetico visto che non funziona».
Per Colantonio «le cose più gravi» sono ravvisabili in periferia, «a danno di quei cittadini trattati da questa Amministrazione con "figli di un Dio minore" come quelli di via dei Frentani, dove la linea fognaria, addirittura progettata sin dall'amministrazione Cucullo, è stata realizzata questa estate. Ma a quale prezzo?»
I cittadini, ricorda Colantonio, non sono ancora allacciati, il Responsabile del Procedimento è andato in pensione ed il manto stradale, dove sono stati fatti gli scavi «è in completo stato di abbandono, con grave pericolo per le autovetture in transito e per i pedoni, senza voler citare i numerosi cumuli di detriti delle lavorazioni abbandonati al bordo strada».
A nulla sono serviti, sostiene sempre Colantonio, «i numerosi solleciti da parte dell'Amministrazione Provinciale, Settore Lavori Pubblici ,proprietaria della strada, che si trova ad affrontare una sgradevole mediazione, tra i cittadini che rivendicano le sistemazioni stradali ed il Comune di Chieti , nella persona dell'assessore Luigi Febo , che anziché preoccuparsi di finire a regola d'arte i lavori iniziati , pensa ad aprire nuovi cantieri fantasma».
«Meno male che per loro è tempo scaduto», chiude Colantonio pronosticando già la vittoria di Di Primio, «e ad aprile si cambierà registro e finalmente Chieti ed i suoi cittadini potranno ottenere cose concrete e sicuramente funzionanti».

01/02/2010 16.16

«NON CI SONO CANTIERI FANTASMA»

«Il consigliere Mario Colantonio non trova pace», replica l'assessore Febo.
«Il suo zig zagare tra i cantieri che abbiamo aperto (e, secondo lui, non avremmo dovuto) i lavori che abbiamo finito (secondo lui male!) finisce nella sterile polemica di sempre. Se avesse letto i piani triennali delle opere pubbliche (e avrebbe potuto) saprebbe che tutti i lavori che la nostra amministrazione sta realizzando sono frutto di una programmazione che parte dalla nostra elezione, che i cantieri sono stati aperti e anche chiusi, che abbiamo risolto annosi problemi, colto opportunità, riqualificato e recuperato parti importanti della nostra città. Dalla periferia al centro.
Non ci sono cantieri fantasma. I fantasmi», prosegue l'assessore, «sono solo nella fantasia di chi crede che il ruolo dell'opposizione sia quello di denigrare, e non quello di proporre, ideare. Ma forse sarebbe troppo faticoso: a parlar male ci vuole molto meno».

02/02/10 8.36