Caccia libera: ecco i senatori abruzzesi che hanno votato

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3566

ABRUZZO. Verdi e Wwf ancora all’attacco sulla nuova norma votata dal senato che liberalizza la caccia e toglie i limiti temporali.




Gli ambientalisti hanno varato una serie di iniziative per denunciare quello che chiamano «un vero scandalo».
Per quanto riguarda i senatori abruzzesi hanno votato a favore della norma che apre alla caccia tutto l'anno: Fabrizio Di Stefano, Andrea Pastore, Filippo Piccone e Paolo Tancredi, tutti senatori del Pdl.
Hanno votato contro Giovanni Legnini, Franco Marini del Pd e Alfonso Mascitelli dell'Idv.
«Si è votato», denuncia oggi il Wwf, «nonostante un appello di centinaia di associazioni e la mobilitazione di migliaia e migliaia di cittadini, un articolo della Legge comunitaria che, modificando una delle norme più importanti della Legge sulla caccia (l'art. 18, comma 2), ha cancellato i limiti della stagione venatoria, attualmente compresi tra il 1° settembre ed il 31 gennaio.
Alle Regioni è stata così lasciata la facoltà di variare il periodo di caccia come meglio credono. Se questo sciagurato voto del Senato sarà confermato dalla Camera, si potrà quindi aprire la caccia tutto l'anno». Sarebbero evidenti per gli ambientalisti le conseguenze «nefaste» sulla fauna, in particolare su quella migratoria. Inoltre –denunciano sempre gli ambientalisti- aumenterebbe il numero di morti e feriti che ogni anno si registrano tra cacciatori «che si sparano tra di loro e, peggio, che sparano a contadini, escursionisti, ecc. che hanno la sola colpa di trovarsi tra il loro fucile e le povere “prede”». «Consentire la caccia anche nei periodi di massimo afflusso turistico», aggiunge il Wwf, «renderà praticamente impossibile farsi una passeggiata in natura senza correre il rischio di vedersi impallinati. Gli agriturismi subiranno l'ingombrante presenza di soggetti armati che potranno sparare a poche decine di metri da luoghi dove i bambini dovrebbero essere liberi di giocare ed i cacciatori invaderanno i campi coltivati tutto l'anno con conseguenze negative per il settore agricolo». Il Wwf ha lanciato il sito di protesta dove è possibile ricevere tutte le informazioni per la mobilitazione.
Intanto domani si svolgerà in Abruzzo una manifestazione anticaccia organizzata dall'Associazione Animalisti Italiani, alla quale hanno aderito il WWF e tante altre associazioni.

30/01/2010 11.08