Il sindaco di Chieti: «il Comune ha un Bilancio sano»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. «Finalmente il Bilancio del Comune di Chieti è in ordine: lo dice la Corte dei Conti, ecco il documento. Ma non basta: per eccesso di scrupolo ho chiesto al ragioniere capo del Comune, dott. Franco Rispoli, di controllare se veramente le cose andavano bene».

«Mi ha risposto: non solo vanno bene, ma meglio ancora del previsto. Allora chi va dicendo altro, racconta balle».
Francesco Ricci, sindaco di Chieti in scadenza di mandato, ostenta sicurezza e decisione nel rispedire le critiche al mittente e «cioè all'assessore regionale Mauro Febbo che è stato pure assessore al Bilancio del Comune e queste cose le dovrebbe sapere. D'accordo: siamo già in campagna elettorale, ma bisognerebbe farla sulle verità e non sulle bugìe».
Sindaco, ma allora è sicuro di essere candidato?
«Io sto vivendo serenamente questo periodo perché ho la coscienza a posto: so di aver lavorato bene e i risultati del Bilancio lo testimoniano -spiega Ricci - Il centrodestra vive solo di chiacchiere e di manifesti simpatici. Ne è uscito uno sulla Filovia per ironizzare sul fatto che il Filobus è partito e poi si è fermato. Però, come sapete, ha già ripreso le corse. Si era fermato perché la ditta che ha rifatto l'asfalto ci ha chiesto di non far passare i mezzi per qualche tempo. In realtà la lingua batte dove il dente duole: il centrodestra rosica perché noi siamo riusciti a far ripartire la Filovia. E tra poco arrivano anche altri 3 mezzi nuovi. Loro che hanno fatto?».
L'accusa precisa è che Cucullo vi ha lasciato 4 milioni di euro e forse più e che voi li avete sperperati: «Intanto l'avanzo di oggi è altrettanto. Quindi nel caso specifico non abbiamo sperperato nulla – aggiunge il sindaco – i fatti veri sono che abbiamo usato quei soldi per tante spese correnti che il Commissario non aveva fatto, dal pagamento dell'acqua alle bollette della luce. La verità è che il centrodestra fa molte chiacchiere e pochi fatti. Come per il Teatro Marrucino. Lo stesso Febbo in un'intervista di pochi giorni fa non si accorge di fare autogol e di ammettere che la Regione non ha messo un euro in bilancio per il Teatro di Chieti, come invece doveva per gli impegni pluriennali presi. Noi avremmo dovuto chiudere il teatro, invece siamo andati avanti lo stesso con i soldi nostri, salvando non solo l'aspetto culturale, ma anche i posti di lavoro. Altro che le chiacchiere da campagna elettorale».
Insomma un botta e risposta da lontano, per interposta intervista, che prefigura solo in parte la durezza del prossimo scontro elettorale. Ma la Giunta Ricci sembra tranquilla, come confermano il direttore generale Ebron D'Aristotile ed il consigliere Andrea Miccoli. Quest'ultimo infatti rivendica «anche il primato di Chieti che ha le tariffe più basse d'Italia per i servizi quali gli asili nido, le mense ed il trasporto scolastico. Anche per l'addizionale Irpef Chieti non ha oppresso i cittadini, come altrove».

Sebastiano Calella 21/01/2010 9.41

FEBBO: «RICCI NON DICE TUTTO E FA COME COLETTI»

«Ricci come Coletti, un film già visto. Alle stesse accuse la stessa risposta: un conto è il giudizio espresso dalla Corte dai Conti in base ai documenti che le vengono forniti, un conto sono i dati che vengono iscritti in bilancio dai dirigenti di nomina politica. Se, infatti, questi ultimi non dichiarano situazioni debitorie, è di tutta evidenza che il Ragioniere Capo e la Corte dei Conti non possano che esprimere e certificare pareri e situazioni positive».
Lo afferma il consigliere regionale Mauro Febbo rispondendo al sindaco di Chieti a proposito dello stato di salute dei conti in Comune.
«Ricci nulla dice sul contenzioso da oltre 7 milioni di euro con l'Aca e relativi al pagamento della fornitura di acqua, sugli oltre 5 milioni di euro per i fitti arretrati dell'Istituto Magistrale (come da sentenza della Corte d'Appello de L'Aquila), - aggiunge Febbo - sull'ingiunzione per un milione di euro che la Deco ha notificato al Comune un mese fa, sull'esproprio per ben 970 mila euro che il Comune ha appena pagato mentre poteva fare opposizione. E che fine hanno fatto gli 858.997,33 euro che la società Ecoesse deve a tutto il 31 dicembre del 2008? Sono entrati nelle casse comunali? Ricci non dice – prosegue Febbo – che la Corte dei Conti, proprio nella deliberazione del 10 dicembre scorso che lui vorrebbe notificarmi personalmente, richiama l'attenzione del Consiglio comunale sulla mancata previsione in bilancio di stanziamenti per debiti fuori bilancio e altre passività potenziali e probabili, sulla mancata riduzione della spesa per la contrattazione integrativa, sulla mancata adozione del piano triennale di cui al comma 594 l. 244/2007. Chiedo a Ricci: i conti del Comune sono davvero così sani, possono davvero stare tranquilli i cittadini di Chieti? Su chi scaricherà stavolta le responsabilità, di nuovo sulla Regione?»
21/01/10 15.28