Info Point e biblioteche: le novità di Di Giuseppantonio non piacciono al Pd

Alessandro Biancardi

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CHIETI. «Chi amministra non può distruggere ciò che è stato costruito da chi lo ha preceduto». «CONTINUANO LE BUGIE DEL CENTROSINISTRA»

Esordisce così l'ex presidente della Provincia Tommaso Coletti in merito allo smantellamento dell'Info Point provinciale.
L'ufficio Europeo è stato progettato a metà del 1999 durante la presidenza Pulsinelli ed inaugurato a dicembre 1999 con l'amministrazione Febbo che nel frattempo succedeva a Pulsinelli.
L'Ufficio in questione eroga servizi di informazione e comunicazione sulle politiche e sulle forma di finanziamento dell'Unione Europea.
«Un vero fiore all'occhiello», lo chiama oggi Coletti, «che si è sempre distinto anche per altre due importanti attività: la prima di consulenza agli enti locali, anche al di fuori del territorio provinciale, per la redazione e per la presentazione dei progetti; la seconda per la presentazione diretta o in partenariato da parte dell'ufficio per conto della Provincia».
L'ex presidente ricorda che durante il suo mandato grazie all'Info Point Europa, «abbiamo sviluppato relazioni internazionali con importanti città e regioni di tutta Europa presentando progetti che hanno prodotto oltre dieci milioni di euro che hanno prodotto lavoro e occupazione. Altro che ufficio di pubbliche relazioni come Di Giuseppantonio vorrebbe far credere».
Coletti parla ancora di «una risorsa irrinunciabile in termini di reperimento fondi e di relazioni importanti che hanno reso la nostra provincia protagonista in Europa».
Ma come salvare il progetto? Per Coletti «bastava poco»: «bastava perdere meno tempo a parlare di dissesti inesistenti e impegnare più tempo a pensare almeno a non distruggere un posto che produce finanziamenti. Un amministratore che si rispetti non si iscrive al club di chi si lamenta ma cerca di accedere a tutte le possibili forme di finanziamento, comunitarie, governative o regionali perché è evidente che con il solo Bilancio dell'ente si fa solo ordinaria amministrazione. E intanto il tempo se ne va. .. Il calendario segna quasi sette mesi di immobilismo».
Critiche arrivano anche dal consigliere D'Amico per la riorganizzazione generale dell'ente del Sistema Bibliotecario Provinciale.
«Ne esce soppresso e ridimensionato con gravissimo nocumento all'offerta culturale», sostiene D'Amico.
«Sembra l'ennesima scelta tesa a punire qualcuno», continua il capogruppo del Pd in consiglio provinciale, «nella più becera attuazione dello spoil system, che ad innovare e migliorare l'esistente. Sono 10 anni che il Sistema Bibiotecario Provinciale è in attività e, l'apprezzamento degli utenti ed usufruitori, è sempre stata alta e positiva. Speriamo che Di Giuseppantonio si ravveda ed accolga presto la nostra richiesta di un incontro di merito».
Molte biblioteche, di minore grandezza ed entità, «rischiano seriamente la chiusura con gravissimo nocumento dell'offerta culturale sul territorio», continua D'Amico, «che ne risentirebbe gravemente soprattutto per quanto riguarda le giovani generazioni e le zone interne»
Per questo il consigliere provinciale chiede di fare un passo indietro e annullare la delibera con la quale si era stabilita la riorganizzazione generale.

21/01/2010 9.24

«CONTINUANO LE BUGIE DEL CENTROSINISTRA»

«Andare dietro le bugie di Coletti e D'Amico è diventato un lavoro gravoso. Nessuna cancellazione del Sistema Bibliotecario Provinciale né ridimensionamento dell'Info Point Europa»: lo assicura Enrico Di Giuseppantonio

«Le uniche persone che mi hanno fatto veramente perdere tempo in questi primi sette mesi di mandato sono Tommaso Coletti e Camillo D'Amico: ormai è diventato un lavoro gravoso rispondere con i fatti alle bugie con le quali tentano di mistificare la realtà, quasi quasi sono tentato di non rispondere più o di invocare un giurì d'onore per verificare chi dica la verità e chi le menzogne».

«Le preoccupazioni di D'Amico – ha spiegato il presidente Di Giuseppantonio – sono del tutto infondate, poiché il Sistema Bibliotecario Provinciale offrirà gli stessi servizi di sempre. Ciò che cambia è l'organizzazione interna: prima la Scuola e il Sistema bibliotecario erano riuniti in un settore a sé stante; da febbraio, la prima sarà riunita al settore della Formazione, mentre il secondo afferirà al Primo Settore, di cui fanno parte anche la Presidenza ed il Consiglio, nell'ambito della riorganizzazione dell'Ente che stiamo portando avanti per migliorare l'efficienza dei servizi e ridurre i costi, diminuendo, tra l'altro, gli incarichi dirigenziali dai 13 dell'Amministrazione Coletti agli 8 attuali».
Sull'Info Point Europa, «sono costretto a ripetermi», continua il presidente, «ed a ricordare a Coletti ciò che ho risposto qualche giorno fa alla Cgil: la riduzione del personale, che ha investito lo Europe Direct, così come tutti i settori e i servizi della Provincia, non ha interrotto alcun collegamento con l'Unione Europea. Anche in questo caso, il “dimagrimento” degli addetti è stato causato della situazione debitoria che abbiamo dovuto affrontare. Tuttavia, le somme stanziate quest'anno saranno utilizzate in misura maggiore per i progetti che sono in cantiere e non, come accadeva fino all'anno scorso, prevalentemente per pagare il personale. Inoltre, continua e continuerà il lavoro di studio e di presentazione di progetti, grazie ai quali la nostra Provincia potrà beneficiare di nuovi, importanti finanziamenti europei».
In questi sette mesi, tutto «si può dire tranne che l'Info Point Europa sia rimasto fermo. Ricordiamo, ad esempio, il coordinamento dell'iniziativa del “Patto dei Sindaci”, sottoscritto a Lanciano. L'Europe Direct ha poi portato a termine il concorso “Mille domande, una sola Europa”, rivolto agli alunni delle classi quarte degli istituti superiori della provincia, realizzando la puntata finale nella splendida cornice del teatro Marrucino. I vincitori del concorso stanno per partire per Bruxelles, in modo da conoscere da vicino le istituzioni europee».

25/01/2010 11.49