«Question time senza risposte concrete», la delusione di Di Stefano (Pd)

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Polemico il consigliere del Pd, Gabriele Di Stefano, per risposte non arrivate in occasione dell'ultimo consiglio.


Sulla richiesta dell'esponente dell'opposizione di aumentare il numero di conducenti di autovetture da noleggio e taxi in proporzione alle dimensioni della città, l'assessore al ramo ha garantito che da circa un mese è stato predisposto il nuovo bando di gara.
Nessuna risposta, invece, sulla gestione dell'eredità Falini: «il sindaco», spiega Di Stefano, «sebbene la mia richiesta sia stata inoltrata oltre due mesi fa, si è riservato una risposta per iscritto».
Alla richiesta di chiarimenti sullo stallo dell'iter costruttivo del bocciodromo l'assessore De Landerset ha spiegato che ci vorranno almeno altri quattro mesi.
«Sono già trascorsi circa due anni e mezzo dall'insediamento di questa giunta», ricorda Di Stefano, «per rimuovere gli ostacoli che si frappongono alla costruzione».
«A questo», continua il consigliere, «chiedo al sindaco e alla giunta di adoperarsi concretamente per il futuro per dare effettivamente corso alle promesse fatte in consiglio a seguito delle interrogazioni in genere, affinchè questo importante strumento di stimolo nei confronti dell'azione amministrativa non venga svuotato di significato e affinchè le sedute di question time non si riducano ad una perdita di tempo e ad una presa in giro dei consiglieri interroganti e della cittadinanza tutta».
Il consigliere aveva presentato anche mozione che impegnava l'amministrazione comunale alla ricerca di ogni possibile iniziativa tesa alla dismissione delle case parcheggio in favore degli assegnatari ed alla costruzione e/o acquisto di nuovi alloggi parcheggio.
«La mia mozione è stata completamente snaturata dai consiglieri di maggioranza che mi hanno accusato di voler svendere dette case anche con attacchi personali, dovuti evidentemente all'incisività e alla fermezza del mio ruolo di oppositore».
Infatti la mozione è stata bocciata con l'intero voto contrario della maggioranza e con l'abbandono dell'aula da parte della minoranza. «L'unico voto favorevole è stato il mio», ha detto sconsolato Di Stefano.
Il dibattito sul tracciato della filovia lungo la strada parco è invece saltato e rinviato in commissione Lavori pubblici e Urbanistica.
18/01/10 10.38