Ricci contro Di Primio, la sfida elettorale al Comune di Chieti

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Il sindaco uscente, Francesco Ricci, si giocherà la sua riconferma a Palazzo di Città contro Umberto Di Primio, esponente del Pdl.
E la campagna elettorale a Chieti è già cominciata.
Ieri in sede di conferenza stampa il Pd, con il senatore Giovanni Legnini, il sindaco Francesco Ricci, ed i segretari regionale e cittadinio, Silvio Paolucci ed Enrico Iacobitti, hanno rivolto ieri accuse specifiche alla Giunta Regionale e in particolare al presidente Gianni Chiodi e all'assessore all'agricoltura, il teatino Mauro Febbo.
Si va dal mancato finanziamento del Teatro Marrucino per il biennio 2009-2010, attraverso la legge 40 (per 2 milioni 700 mila euro), alle mancate risorse da destinare agli edifici lesionati dal terremoto.
Secondo gli eponenti del Pd il governo regionale «ha strangolato e strangola Chieti per fini politici e che con un meccanismo da asfissia, ha relegato la città ad un ruolo di estrema marginalità».
Per quanto riguarda il caso Villa Pini, i cui dipendenti sono da nove mesi senza stipendio, il Pd ha annunciato di volere tenere entro breve una manifestazione pubblica.
Intanto proprio il Pdl ha confermato che Umberto Di Primio è il candidato sindaco la prossima primavera.
Il suo avversario sarà il sindaco uscente, Ricci, come confermato dall'assemblea del Partito Democratico di sabato scorso che ha approvato la relazione del segretario cittadino, Enrico Iacobitti, con il mandato di costruire «una coalizione più larga possibile».
«Chieti non può essere riconsegnata alla stessa classe dirigente di destra che ha relegato la città a un ruolo marginale nei decenni passati - ha detto Iacobitti -, li abbiamo già visti all'opera. Il Pd e il centrosinistra hanno difeso gli interessi di Chieti, conseguendo molti risultati positivi in questi cinque anni».
«Il centrodestra sta giocando contro la città - ha aggiunto il segretario Pd Abruzzo, Silvio Paolucci -. I lavoratori di Villa Pini sono senza stipendio da nove mesi, i fondi del teatro Marrucino non vengono stanziati, nessuna risorsa per il municipio, il tribunale, le scuole e le palazzine lesionati dal terremoto. E' importante confermare il centrosinistra al governo della città per non tornare indietro».

12/01/2010 11.26

BUCCI:«RICCI DIMENTICA…»

Il Consigliere Comunale del Gruppo Misto al Comune di Chieti, Enrico Bucci, è da giorni in forte polemica con il primo cittadino e polemizza con il sindaco di Chieti sulla sua figura politica.
«Il Sindaco Ricci, per difendersi dalle mie accuse di cattiva gestione di alcuni specifici lavori pubblici (tunnel, villa comunale, San Giustino, etc.) ha usato l'arma dell'offesa, così come ha fatto in altre circostanze con l'ex sindaco di Teramo Gianni Chiodi, oggi Presidente della Giunta Regionale e con l'ex Governatore Giovanni Pace. Viene da chiedersi dove fosse questa voglia di parlare e replicare negli otto anni che Ricci ha fatto il consigliere comunale di opposizione. Nessuno, ad onor del vero, può testimoniare questa sua esperienza, tanto è stata grigia ed insignificante e silenziosa la sua azione tra i banchi della minoranza. Egli dimentica», continua Bucci, «che è diventato sindaco (ovvero è stato scelto alle primarie) non certo per meriti personali e politici, ma solo per essere ignaro strumento di una fortunosa congiuntura determinata dalla faida e dal cannibalismo che ha animato all'epoca delle primarie l'area comunista della coalizione di centro sinistra (fare fuori il compagno Aimola era l'obiettivo). Egli oggi è sindaco di una coalizione disunita che approva bilanci, rendiconti e deliberazioni importanti per il futuro della città sempre in seconda convocazione e con un numero risicato e cooptato (obbligato a stare in aula) di consiglieri comunali che non fanno certo onore all'attuale maggioranza ed in generale a chi ha ottenuto il voto del popolo per amministrare».

13/01/2010 8.20