Udc Chieti: «non siamo subalterni al Pdl»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. «L'Udc di Chieti con Casini e Cesa per il progetto dell'Unione di Centro»: quasi 300 tra amministratori e dirigenti politici hanno partecipato all'assemblea provinciale


Venerdì sera, presso l'Hotel Giardino di Fossacesia, si è tenuta l'assemblea provinciale dell'Udc, presieduta dal neo-responsabile provinciale, Angelo Cellini, con la partecipazione del presidente della Provincia e vicecommissario regionale del partito, Enrico Di Giuseppantonio, e del capogruppo in Consiglio regionale, Antonio Menna.
All'assemblea hanno partecipato quasi trecento tra sindaci, amministratori locali, dirigenti di base del partito, che hanno dato vita ad un dibattito vivace, approfondito e sereno sulle prospettive dell'Udc in provincia di Chieti.
«Questa nostra assemblea – ha spiegato l'architetto Cellini introducendo i lavori – ha come principale missione quella di avviare sul territorio la riorganizzazione del partito, che è tornato rinfrancato dalle recenti competizioni elettorali: le scelte fatte in Abruzzo sono state premiate dagli elettori, che hanno compreso la nostra proposta e la nostra prospettiva. Alle ultime Provinciali, poi, grazie al lavoro dei nostri candidati, presenti nelle liste Udc e Costituente di Centro e alla presenza del candidato presidente Enrico Di Giuseppantonio, abbiamo raccolto un risultato straordinario che ha sfiorato il 15%».
«In Regione – ha aggiunto il capogruppo Menna – abbiamo sempre interpretato i nostri valori e abbiamo pungolato attivamente la Giunta regionale, sostenendola in quei provvedimenti che ritenevamo giusti ed utili per la collettività e non mancando di criticare ciò che secondo noi non è stato fatto bene».
Il vicecommissario regionale Di Giuseppantonio ha sintetizzato i lavori dell'assemblea, proponendo una relazione di ampio respiro, che ha spaziato dai temi nazionali alle scelte locali in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, senza dimenticare di tracciare un piccolo bilancio dei primi sei mesi di mandato da presidente della Provincia.
«Alle alchimie interne – ha esordito il presidente Di Giuseppantonio – l'Udc ha sempre preferito il dibattito chiaro e leale, sia nei rapporti con gli amici del partito, sia con gli alleati nelle varie amministrazioni pubbliche: riconfermiamo la validità di questo metodo che vede ogni dirigente politico locale ed ogni amministratore protagonista delle scelte del partito, che vanno discusse con franchezza, e per questo ringrazio tutti coloro che sono intervenuti questa sera per delineare il futuro dell'Udc in provincia di Chieti e per sostenere convintamente il progetto dell'Unione di Centro di Pierferdinando Casini e Lorenzo Cesa».
Al termine dell'assemblea, un documento finale ha fatto sintesi del dibattito.
«L'Udc di Chieti valuta in maniera molto positiva l'esperienza amministrativa del partito nell'amministrazione provinciale, guidata con saggezza e determinazione dal presidente Enrico Di Giuseppantonio che sta interpretando al meglio il compito che gli elettori ci hanno assegnato».
L'Udc di Chieti «sostiene convintamente il progetto dell'Unione di Centro di Pierferdinando Casini e di Lorenzo Cesa, al fine di scardinare questo bipolarismo muscolare che mal si concilia con il carattere e la cultura tipici della nostra Italia: per questo, la nostra coraggiosa scelta di andare da soli alle Politiche è stata premiata dagli elettori che non hanno permesso la nostra scomparsa dal Parlamento».
Il partito ha ribadito di non sentirsi «subalterna al Pdl né abbiamo mai subito imposizioni dal partito: vogliamo avere un rapporto franco e leale e la collaborazione che sperimentiamo in Provincia è proficua e serena».

09/01/2010 14.18