Tempesta per il Pdl. Mezzo partito rivuole Biagio per L'Aquila

Alessandro Biancardi

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 Tempesta per il Pdl. Mezzo partito rivuole Biagio per L'Aquila
L'AQUILA. Aria di tempesta nel Pdl aquilano. Nel vero senso della parola, perché i vecchi esponenti di Forza Italia della città terremotata hanno rispolverato il vecchio sindaco Biagio Tempesta come possibile candidato alle elezioni provinciali.
Una mossa a sorpresa, maturata nei giorni scorsi in un incontro ristretto al ristorante e dettata dalla paura di restare tagliati fuori dalla corsa alle candidature.
Il tutto sarebbe nato per le polemiche sul candidato Del Corvo, sponsorizzato dal coordinatore regionale Filippo Piccone, ben prima del possibile accordo che sarebbe maturato ieri in consiglio regionale tra Ezio Stati – il dominus di Avezzano – e lo stesso Piccone.
In sintesi l'accordo prevede che la candidatura di Daniela Stati venga ritirata in cambio della possibilità di designare il futuro sindaco di Avezzano e di ottenere una buona fetta di candidati alla Provincia.
E noi?, si sarebbero chiesti i forzisti aquilani che insistono sull'aquilanità del futuro candidato.
Di qui la sollecitazione a Tempesta perché torni a fare politica sul territorio.
Proprio lui, dopo essere 'scampato' al terremoto si è rifugiato per diversi mesi sulla costa. Lui che in una puntata speciale di Presadiretta, del giornalista Riccardo Iacone, disse di non aver mai sentito parlare del dossier Barberi in cui erano censite tutte le carenze strutturali degli edifici pubblici, e di non aver mai saputo nulla del «rischio sismico» della città che ha amministrato per quasi 10 anni.
Sul piano dell'aquilanità si batte anche il capogruppo Pdl Giuliante che ha convocato un coordinamento provinciale per il 4 gennaio prossimo, mentre un'altra riunione, ma in questo caso del coordinamento regionale, è prevista per il 9 con un punto importante all'odg: la situazione regionale del partito.



Un punto che dice tutto e non dice niente, ma è meglio non sbilanciarsi di questi tempi, con l'aria di tempesta (non il cognome) che c'è nel Pdl e con le prime avvisaglie che si sono avute in Consiglio regionale.
L'assessore Mauro Febbo aveva avuto l'ordine di votare contro il Bilancio, ma poi è sceso a più miti consigli ed ha votato a favore solo per disciplina di partito.
Era successo infatti che il senatore Fabrizio Di Stefano si era fortemente inca...volato con il presidente Gianni Chiodi, quando questi ha fatto sapere che sarebbe stato lui a nominare i manager delle future Asl provinciali di Chieti e L'Aquila.
Apriti cielo: An non ci sta e lo voleva far pesare bocciando il Bilancio.
Ma la rottura non c'è stata e tutto è stato rinviato di alcuni mesi, per adesso tre.
Maiora premunt: ci sono le elezioni all'Aquila e far quadrare i conti non è semplice.
Piccone per far passare il candidato di Celano, deve vedersela infatti, oltre che con Stati, anche con De Matteis e quindi gli spazi di manovra si restringono.
Insomma la litigiosità è tale e tanta che per mettere d'accordo tutti forse scenderà in campo Berlusconi, anche a costo di fare lui il candidato.
E a L'Aquila aspettano a braccia aperte Tempesta. C'è chi è sicuro che prenderà un sacco di voti.

Sebastiano Calella 30/12/09 18.08

[url=http://www.primadanoi.it/notizia/4110-Guarda-l-inchiesta-di-Presadiretta-sul-terremoto-la-prevenzione-che-non-c-%E8]LA PUNTATA DI PRESADIRETTA E LE RISPOSTE DI TEMPESTA[/url]

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