Pd contro Mascia: «basta a guerra di poltrone, pensi alla città»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «La crisi al Comune di Pescara dura ormai da mesi, e sta portando la città verso un immobilismo che non può permettersi».



A lanciare un commento senza scampo è Silvio Paolucci, segretario regionale del Pd abruzzese, intervenuto sulla crisi che sta investendo il centrodestra al Comune di Pescara.
Con Teodoro e i suoi in bilico si è aperta la prima frattura della giunta Mascia, più volte annunciata nelle scorse settimane proprio a causa di incomprensioni con il già vice sindaco del primo governo di Luciano D'Alfonso.
Se fino a qualche ora fa i cocci erano stati tenuti saldamente uniti, seppure qualche preoccupante crepa, adesso la situazione pare che stia precipitando velocemente.
Il Pd approfitta di questo momento di debolezza per avanzare una critica impietosa e parla così di «una maggioranza politica ingessata dal rinnovo di un singolo dirigente comunale», alle prese con «dimissioni fasulle e lotte intestine che certamente non si placheranno neppure dopo il superamento di questo scontro».
«Il centrodestra sta dando una prova che mortifica lo spirito di una città che invece avrebbe bisogno da subito di un massiccio programma di interventi», continua Paolucci, «di idee nuove per attirare investimenti, di un piano di marketing territoriale capace di far scattare le energie migliori. Così facendo invece il centrodestra rischia di condannare Pescara alla sopravvivenza, dando un duro colpo alle opportunità di ripresa di una vasta area in una fase così delicata».
Camillo D'Angelo ipotizza anche una fuoriuscita dalla giunta di Pescara Futura ma il vicesindaco Berardino Fiorilli assicura che è tutto sotto controllo: «il consigliere D'Angelo ha fatto confusione – ha commentato il numero due di Palazzo di Città - trasformando in un appello la sua speranza di vedere Pescara Futura al di fuori della coalizione di centro destra. L'intuizione di Carlo Masci, ha dato vita ad una realtà civica che non è esperimento elettorale estemporaneo, ma movimento consolidato e riconosciuto (soprattutto dai cittadini) rappresentato oggi al Comune di Pescara da sette seggi ed un 13 per cento di preferenze».
Il consigliere d'opposizione Moreno Di Pietrantonio parla invece di «una situazione di totale confusione politica in Comune e di contrasti in maggioranza tra incarichi e poltrone» che fanno perdere di vista «l'interesse della città e dei Settori produttivi in una situazione di particolare crisi economica».
«La città aspetta che l'amministrazione comunale indichi una via di sviluppo, un'idea, che rilanci la città e ridia fiducia in chi vuole investire e intraprendere nella nostra città», dice Di Pietrantonio.
E il consigliere tira in ballo anche la richiesta di 82 i commercianti che hanno fatto avanzato l'ipotesi di pedonalizzare corso Vittorio Emanuele attraverso una petizione inviata all'amministrazione comunale per i giorni di maggior affluenza prima di Natale.
Ma anche qui un due di picche e Di Pietrantonio sbotta: «questa amministrazione incredibilmente sta tentando di rilanciare a dispetto della storia la filosofia che prevede più macchine possibili in città pensando che sia un elemento di sviluppo».

29/12/2009 11.53