Riapertura del calendario venatorio: «l'ennesimo pasticcio della Giunta Chiodi»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Calendario venatorio e caccia nel caos per l'incapacità della Giunta regionale».


E' questo in sintesi il giudizio dei consiglieri regionale del PD Giovanni D'Amico e Claudio Ruffini, (componenti della III Commissione Consiliare) che esprimono perplessità sui provvedimenti presi finora in materia dall'Assessore Febbo e dalla Giunta Chiodi.
Secondo i due consiglieri, dopo il pronunciamento del Tar contro il calendario venatorio regionale (sospeso per quel che riguarda l'apertura alla quaglia e il termine per la beccaccia al 31 gennaio), è scoppiato “il caos” su tutta l'organizzazione venatoria a partire dall'Assessorato regionale competente.
In effetti il Tribunale Amministrativo Regionale di L'Aquila ha accolto pochi giorni fa la domanda cautelare formulata dalle Associazioni Animalisti Italiani Onlus ed ha sospeso la Delibera della Giunta Regionale n. 416/09 con cui è stato approvato il calendario venatorio regionale 2009/2010.

Secondo Ruffini e D'Amico è evidente che la Regione Abruzzo continua a rimediare «errori grossolani» ignorando anche l'ordinanza del Tar. «Inoltre ci hanno presentato in tutta fretta il progetto di legge “Disposizioni urgenti in materia venatoria” la cui efficacia e necessità è stata dichiarata inconsistente ed in contrasto con le leggi vigenti dallo stesso Servizio Legislativo Regionale».
«Il progetto di legge presenta elementi di incostituzionalità e illegittimità, in quanto la legge regionale sulla caccia (L.R. n. 10/2004) prevede che il calendario venatorio ed eventuali sue modifiche andrebbero decise con atto amministrativo, quindi dalla Giunta Regionale», aggiungono Ruffini D'Amico.
I due consiglieri del PD hanno deciso di abbandonare i lavori della commissione perché «non vogliono partecipare ad atti che possano essere ritenuti illegittimi, con responsabilità dei consiglieri in sede istruttoria».
«Va rilevato che dal 2006 il Calendario venatorio era stato gestito dalla Giunta regionale con il consenso di tutte le rappresentanze e senza alcun contrasto in sede di Giustizia Amministrativa.
La confusione che la Giunta Chiodi sta creando con il suo primo Calendario Venatorio mostra come essa agisca senza alcun raccordo con la società abruzzese e in questo caso, sia con il mondo venatorio che con quello ambientalista»

28/11/2009 12.18