Sportello polifunzionale Vasto, stop al nuovo contratto d'affitto

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Sportello polifunzionale di Vasto, il suo destino è decisamente incerto.


La giunta provinciale di Chieti con propria deliberazione (n. 272 del 28/10/2009) ha revocato un'altra delibera, adottata dalla precedente amministrazione, nella quale si dava mandato al dirigente di settore alla formale stipula di un contratto di locazione della nuova sede dello sportello polifunzonale presso il comune di Vasto ai civici 40/42 di via San Michele.
Contesta questa scelta il consigliere provinciale e capogruppo del Partito Democratico, Camillo D'Amico.
«Oggi», racconta D'Amico,«c'è uno sportello all'interno di palazzo D'Avalos, in piazza Pudente, carente di privacy, riscaldamento e servizi igienici e, nei locali individuati dalla precedente amministrazione di centrosinistra, l'unica "inidoneità" era che mancava un bagno per diversamente abili che, per costo di realizzo e tempi di messa a norma, il tutto poteva avvenire in maniera solerte e tempestiva».
Con questo nuovo atto deliberativo, secondo il consigliere provinciale «sì è consumato l'ennesimo danno a Vasto ed al suo territorio da parte del centrodestra; il tutto nel più assoluto ed interessato silenzio degli eletti della compagine di maggioranza del comprensorio. Noi, anche per colpa grave di qualche ex assessore che cambiò casacca sul finire della legislatura passata perchè non s'impegnò a fondo per la causa, individuammo sì in ritardo una sede capiente ed idonea ma la trovammo anche se solo sul finire della nostra esperienza».
I nuovi amministratori, secondo l'esponente dell'opposizione, «anzichè essere animati dal bon ton politico che si dovrebbe nel dare continuità amministrativa al lascito dei predecessori, come noi facemmo nel 2004, hanno messo in atto un sistematico e generale spoil system che ha bloccato la macchina amministrativa, non procedono agli appalti dei lavori da fare e già finanziati, non danno seguito alle progettazioni esecutive di quelle opere finanziate dalla regione Abruzzo grazie al buon fare del centro sinistra e rifuggono nella solita litania degli annunci sul buco di bilancio finanziario da noi lasciato in eredità che però non trova riscontro negli atti ufficiali certificati dal collegio dei revisori contabili che, unanimemente, descrivono una situazione di bilancio decisamente diversa da quella che loro si sforzano di rappresentare a giustificazione del nulla di concreto sinora fatto».
D'Amico chiede il rispetto «degli impegni assunti in campagna elettorale» e «continuità amministrativa alle tante cose buone noi abbiamo loro abbiamo lasciato in eredità».

23/11/2009 14.26