Cordoma: «Gli uomini di Cantagallo hanno aperto gli occhi e ora stanno con me»

Alessandro Biancardi

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Cordoma: «Gli uomini di Cantagallo hanno aperto gli occhi e ora stanno con me»
MONTESILVANO. «Aver cambiato la giunta non significa che nell'amministrazione Cordoma si respira aria di crisi».

Ha commentato così il primo cittadino le contestazioni del Pd al nuovo rimpasto della squadra di governo ufficializzato ieri.
Per il Partito Democratico non c'è alcuna rivoluzione ed è ingiustificato il cambio di tre giunte in tre anni di lavoro.
«E' normale rivedere la squadra», assicura però il primo cittadino, «quando tre assessori, per problemi di lavoro come nel caso di Fabrizio Bosio e di Ida Masci e di incompatibilità di incarichi come invece è accaduto per Ferdinando Di Giacomo, neoeletto alla Provincia, non possono garantire serenamente il proseguo del lavoro».
Nessuna motivazione politica, quindi, stando alle parole di Cordoma che si è infervorato con l'opposizione.
«Ritengo davvero meschine certe parole da parte del Pd», ha detto ancora, «quando proprio loro non sono stati mai capaci in tre anni di condurre un'opposizione propositiva portando avanti tematiche care alla città».
Scontro tra maggioranza e opposizione anche su 7 nomi che oggi lavorano, tra gli scranni da consiglieri o assessori, con Cordoma ma che in passato stavano con l'amministrazione Cantagallo, tanto contestata dall'attuale primo cittadino.
Ma Cordoma non ci vede nulla di strano: «mi sorprende», dice, «che sia proprio il Pd a puntare il dito contro quegli uomini e quelle donne che oggi siedono nelle fila del Pdl e che in passato hanno condiviso le stesse logiche di partito. Per fortuna c'è chi tra queste persone ha aperto gli occhi
scampando ai giochi di potere dei soli responsabili delle sciagure provocate dalla precedente amministrazione, indagata e in attesa di essere giudicata per aver portato sul lastrico la città».
Il sindaco non ha dubbi: «l'amministrazione Cordoma rappresenta il vero rinnovamento, che si palpa in ogni punto della città. Oggi c'è un'aria nuova perché tutto viene svolto alla luce del sole e con profonda onestà intellettuale che da sempre ha contraddistinto il mio governo. Oggi non
c'è più posto per chi è in cerca di divisioni e per chi siede sui banchi della minoranza solo per innescare polemiche sterili e inutili».
Ma il consigliere del Pd, Gabriele Di Stefano, rincara la dose: «questa è un'amministrazione che ha bisogno di distribuire sempre più poltrone ai propri politici-turn over, come diversivo per mascherare un governo fallimentare della città, una distanza dai problemi reali dei cittadini».

19/11/2009 10.55