Paolucci (Pd): «serve rivoluzione politica e culturale»

Alessandro Biancardi

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Paolucci (Pd): «serve rivoluzione politica e culturale»
PESCARA. Si è tenuto sabato scorso la prima assemblea regionale del Pd post Congresso.

Presente, oltre l'intera schiera degli uomini del Partito Democratico, anche una delegazione di rappresentanti del centrodestra.
Tra questi il governatore Gianni Chiodi, Nazario Pagano (presidente del consiglio) e i presidenti delle province di Pescara e di Chieti Guerino Testa e Enrico Di Giuseppantoni.
Per Paolucci il futuro del partito «si deve costruire non nel chiuso delle nostre stanze o al caldo delle nostre ideologie, ma in mezzo alla vita dei cittadini, fra le strade delle nostre città».
Paolucci ha parlato anche «delle burrasche che ci hanno travolto», riferendosi alle inchieste giudiziarie: «è stato necessario riprendere il timone di una imbarcazione difficile da governare per il disorientamento che hanno lasciato dentro il nostro partito e nel nostro elettorato, che per mesi è stato letteralmente bombardato di cattive notizie».
Nel “progettare” il futuro dell'Abruzzo per il neo segretario «bisogna costruire un partito libero dai condizionamenti del passato, che sia davvero nuovo, che non porti cicatrici di scontri fra notabili e sferzate fra correnti, che trovi forza nel pluralismo delle idee e nel confronto vero e sincero, che sappia delineare una visione generale condivisa e che sulla base di tutto ciò sia capace di decidere, di agire con responsabilità e coerenza».

È ORA DI CAMBIARE

«E' ora di cambiare», ha detto ancora Paolucci. «Le risposte che dovremmo cercare di dare ai cittadini, ai giovani, alle donne, ai precari, ai giovani laureati disoccupati, agli imprenditori e ai lavoratori, per essere all'altezza della difficile sfida in atto, possono e devono derivare da una elaborazione attenta e disincantata della realtà globale in cui si vive, si produce e ci si relaziona».
Per il segretario le priorità da seguire sono tre: «dobbiamo pensare ad un programma politico programmatico di medio – lungo periodo che sia realistico ed innovativo; dobbiamo promuovere una nuova dirigenza e dobbiamo costruire e radicare il Partito nei territori»
«È sul fattore umano che dobbiamo investire massicciamente», ha continuato. «La legislazione e gli interventi pubblici futuri debbono riguardare largamente l'infanzia, l'adolescenza, le donne, le giovani coppie, la famiglia, la scuola, la formazione, l'università, la ricerca e l'innovazione sistematica».
«La Giunta regionale», ha detto ancora l'esponente dell'opposizione, «deve dimostrare più forza, più coraggio e più determinato presso il Governo nazionale. Il Master plan predisposto continua a non trovare spazio finanziario nell'azione del governo».

UNA RIVOLUZIONE POLITICA E CULTURALE

Paolucci si è detto pronto ad attuare una rivoluzione non solo politica, ma anche culturale: «è necessario ridisegnare tutto il sistema di welfare dell'Abruzzo soprattutto alla luce dei tagli della nuova giunta regionale al sociale: proporre una legge quadro sul sistema dei servizi sociali, riscrivere la legge sulla cooperazione sociale, promuovere politiche per la non autosufficienza, trasformare il sistema di assistenza in un sistema abilitante all'inserimento, promuovere politiche per le nuove generazioni e per la famiglia e combattere l'accentramento proposto nella riforma delle IPAB».
16/11/2009 10.55