«Dimissioni assessori e crisi». Mascia:«falso: c'è chi soffia sul fuoco...»

Alessandro Biancardi

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«Dimissioni assessori e crisi». Mascia:«falso: c'è chi soffia sul fuoco...»
PESCARA. Domenica un articolo di stampa lancia la notizia della crisi nella giunta Mascia. A sollevare la questione sarebbe stato Carlo Masci a causa del cumulo di deleghe in capo a Gianni Teodoro. Oggi un altro quotidiano gli fa eco, aggiustando il tiro.

Il sindaco Luigi Albore Mascia però smentisce e si altera indicando cause ben precise.
«Non ci sono assessori dimissionari né è previsto un rimpasto della giunta comunale di Pescara, né per il 12 dicembre né per qualunque altra data. Al di là della ‘fantapolitica', evidentemente alimentata da qualche esponente politico di centro-sinistra che, anche da fuori regione, cerca di soffiare su un fuoco neanche acceso, all'interno del centro-destra c'è semplicemente un confronto aperto su questioni tecniche relative all'attuazione del Piano triennale dei Lavori pubblici, un confronto sano all'interno di una coalizione democraticamente eletta».
Ma quale sarà mai questo esponente «che anche da fuori regione» cerca di mettere scompiglio?
Non sarà per caso l'ex sindaco Luciano D'Alfonso celebrato venerdì scorso da un folto drappello di seguaci da un quotidiano locale per assistere ufficialmente alla presentazione del libro del redattore capo del Messaggero, Paolo Mastri?
«Parliamo di voci e pettegolezzi anonimi», spiega il sindaco, «che ormai da quattro mesi si rincorrono vanamente, tra annunci di ‘divorzi' politici, contrasti, guerre e lotte intestine che, puntualmente, svaniscono dopo qualche giorno di chiacchiere da bar come neve al sole, dimostrando la loro totale infondatezza – ha ribadito il sindaco Albore Mascia -. Pochi giorni fa ci avevano dati per ‘spacciati' per una fantomatica crisi con Pescara Futura per un presunto ‘immobilismo' della giunta. La voce si è poi dissolta, ma nel frattempo in quattro mesi di governo abbiamo predisposto milioni di euro di interventi per periferie e centro urbano».
Poi è stata la volta del Piano triennale delle Opere pubbliche: se la maggioranza si riuniva più di due volte per redigere quel programma, «allora c'erano venti di crisi per tunnel e arredo urbano».
Poi il documento è stato approvato: il tunnel c'è e ci sono anche, assicura Mascia, i fondi per l'arredo urbano e per le periferie.
Ieri «l'ultimo pettegolezzo» ha addirittura annunciato per oggi le dimissioni degli assessori di Pescara Futura.
Il dato confermato dal Comune è comunque non sono state presentate dimissioni di assessori, né di Pescara Futura né di altri partiti della coalizione.
Non sono previste dimissioni per oggi, né sarebbe in programma un rimpasto in giunta per il 12 dicembre «né per altra data».
«E' vero che», ha concluso Mascia, «come accaduto per la macrostruttura e per il Piano triennale, è in atto un sano confronto con tutte le componenti della coalizione di centro-destra su questioni tecniche relative agli interventi previsti nel Piano triennale delle Opere pubbliche. Un confronto che proseguirà nei prossimi giorni per individuare quegli uomini che dovranno assumere la responsabilità di redigere progetti e seguirne la definizione, garantendo professionalità e competenza».
«I pescaresi», ha chiuso il sindaco scocciato, «dopo sei anni di scandali, inchieste e terremoti, hanno creduto a larghissima maggioranza in quel progetto concreto e ora possono continuare ad avere fiducia in quel governo cittadino che è stato eletto per rappresentare le loro istanze».

16/11/2009 8.24
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