Nuova giunta Cialente, De Santis (Idv): «alla gente non importa nulla»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Un rimpasto annunciato da subito dopo il sisma. L’uscita di Rifondazione Comunista e accuse di autoritarismo nei confronti del sindaco.

L'uscita anche dell'assessore alle Politiche sociali, Luca D'Innocenzo, indagato nell'inchiesta sui crolli della Casa dello Studente.
Ma la nuova giunta stenta ad arrivare, nonostante continui proclami.
«In questi mesi la politica cittadina ha fatto solo chiacchiere», denuncia Lelio De Santis, dell'esecutivo regionale dell' Italia dei Valori, «il sindaco ha composto e scomposto ipotesi di Giunta, senza mai farla veramente…senza nemmeno completare quella esistente».
Anche con le questioni politiche deve fare i conti la città, ancora in piena emergenza, disintegrata nel suo tessuto urbano, colpita sul piano economico, distrutta nel suo patrimonio culturale e alla ricerca faticosa di una sua uscita dal dramma.
«A fronte di questo quadro preoccupante», ha detto De Santis, «è stato apprezzato il lavoro della Protezione civile, pur in presenza di qualche disfunzione, è stato meno apprezzato il ruolo degli Enti Locali: Regione, Provincia, Comune dell'Aquila, i cui amministratori spesso hanno denotato timidezza e confusione mentale, accettando di fatto uno svuotamento dei loro poteri».
Il sindaco, secondo l'esponente dell'Idv, «ha viaggiato in solitudine da una tv ad un giornale – così almeno è apparso - , ha parlato o ha minacciato, ma non ha comunicato mai un'idea chiara o un'ipotesi complessiva di rilancio della città e del suo territorio. Non ha coinvolto partiti, sindacati, università, associazioni, comitati, forse nemmeno la sua giunta, dimezzata da mesi: avrà sentito solo se stesso e qualche stratega del Pd».
Per De Santis una nuova giunta ed un nuovo programma di mandato erano sì necessari, «ma subito dopo il sisma». «Penso», continua l'analisi, «che questo teatrino tutto interno al Palazzo non sia la risposta giusta ai problemi veri della città. Adesso il sindaco faccia la Giunta Comunale che vuole, la migliore possibile, con uomini e donne capaci e competenti, tenendo conto di chi lo ha sostenuto e degli impegni presi con gli elettori, evitando operazioni trasversali ingiustificate sul piano politico e pensando solo che alla gente interessano i risultati».

14/11/2009 11.18


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