Privatizzazione acqua.Costantini (Idv):«la Regione si prepara al grande appalto»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Mentre alla Regione Abruzzo la maggioranza Chiodi presentava il disegno di legge dell’Ato unica, in Senato veniva votato un emendamento che da il via libera alla privatizzazione delle gestioni del servizio idrico integrato.



Per il consigliere regionale dell'Italia dei Valori, Carlo Costantini, è un segnale che «con la gestione unitaria regionale si stia preparando ‘la torta' per realizzare il più grande appalto della storia in Abruzzo, un appalto che utilizzerà come merce di scambio la vendita dell'acqua ai cittadini abruzzesi è, di conseguenza, una preoccupazione più che legittima».
In più Costantini non comprende «sul piano logico, prima ancora che politico», le ragioni del sì del PdL all'Ato unico e del no, sempre del PdL, alla Asl unica.
«Le persone», continua il consigliere, «possono spostarsi (seppure non sempre agevolmente), mentre l'acqua per spostarsi al di fuori degli ambiti ottimali attualmente esistenti, soprattutto in un territorio come quello abruzzese, ha bisogno di reti, di impianti, di infrastrutture».
Preoccupazione viene espressa anche dall'associazione Pescara in comune by Amici di Beppe Grillo. Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri è già stato approvato dal Senato e entro fine novembre dovrà essere approvato anche dalla Camera dei Deputati.
Tale provvedimento prevede l'obbligo di affidare i servizi pubblici a rilevanza economica a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite attraverso procedure di evidenza pubblica o, in alternativa, a società a partecipazione mista pubblica e privata, in cui il socio privato dovrà avere una quota non inferiore al 40 per cento.
Per i detrattori questo provvedimento, se convertito in legge (il termine ultimo è il 24 novembre) «sottrarrà ai cittadini ed alla sovranità delle Regioni e dei Comuni l'acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati».
Giovedì 12 Novembre ore 10.30 si terrà inoltre il presidio al Parlamento (Piazza Montecitorio), organizzato dal Forum italiano dei movimenti per l'acqua.


07/11/2009 9.31