Paolucci: «abbiamo fondato il nuovo Pd»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Una giornata straordinaria per la democrazia. Una giornata straordinaria per l’Abruzzo, che ha dimostrato di avere sete di cambiamento, di innovazione, di risposte concrete».

Lo afferma Silvio Paolucci, confermato segretario regionale del Partito Democratico con oltre il 77 per cento dei voti.
«Basta parlare di liste, di organigrammi, di equilibri interni. Abbiamo di fronte a noi quattro anni per riconquistare la fiducia degli abruzzesi, e chiedo ad ogni iscritto al PD di iniziare subito, da oggi, a parlare della disoccupazione, della poca qualità della sanità, della ricostruzione all'Aquila, del lavoro dei giovani laureati», ha detto il segretario.
Paolucci chiede di riempire «l' azione quotidiana di contenuti e proposte. Oggi possiamo farlo: questa fase nuova si apre con un rinnovamento netto, perché il PD uscito fuori dalle primarie è un PD nuovo, più giovane, più rosa. Quasi un componente su due della nuova assemblea regionale è nato dopo il 1970».
Il nuovo PD vuole partire da una scommessa, dice Paolucci: «Valorizzare il capitale umano, liberare energie finora mortificate, creare opportunità, sostenere chi ha talento, fare emergere una nuova classe dirigente competente».
Una vera e propria scommessa «che l'Abruzzo può vincere se ha il coraggio» di affrontare con urgenza il tema del lavoro, della precarietà, della scuola, della promozione di nuove imprese: «temi da affrontare con formule nuove, perché non basta dire che il problema esiste, occorre indicare soluzioni per risolverlo», così come vanno rilanciate le infrastrutture, la collaborazione tra le Università ed il mondo economico e produttivo, la creazione di una serie di misure da attuare per le città-distretto e per i piccoli Comuni.
«Il Partito Democratico per l'Abruzzo del 2020 è il progetto che punta alla costruzione del partito sul territorio e nelle città» sottolinea Paolucci, «al suo radicamento tra i ceti più deboli e quelli produttivi della Regione. Sono convinto che il forte coinvolgimento popolare sia l'elemento che consenta di realizzare la rete di connessione e alimentazione del tesoro di energie e di iniziative disseminate nei territori, determinando così un effettivo movimento di progresso per tutta l'economia e la società di questa regione».

27/10/2009 18.33