«Bloccato l’ufficio del genio civile». Tamburrino interroga la Provincia

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Il consigliere provinciale del Pd Antonio Tamburrino ha presentato questa mattina una interrogazione che verrà discussa nella seduta del prossimo 29 ottobre. LA REPLICA: «DOV’ERA TAMBURRINO?»
L'oggetto riguarda lo stato di enorme difficoltà in cui versa l'ufficio del genio civile provinciale dove insistono ancora circa 600 pratiche da istruire e che riguardano sia privati cittadini che enti ed istituzioni.
«Questo stallo», spiega Tamburrino, «produce un danno economico notevole che si riversa su imprese e lavoratori in un momento di grandi difficoltà dove è il dinamismo di un settore trainante, come quello dell'edilizia, che potrebbe creare una scossa positiva oltrechè concorrere a porre a soluzione problemi di natura strutturale ed infrastrutturale che attanagliano il territorio».
A questo si è aggiunto, nel frattempo, la nuova normativa che ha fatto seguito al sisma Aquilano dello scorso 6 Aprile che ha ulteriormente irrigidito le procedure.
«L'amministrazione provinciale», contesta il consigliere di minoranza, «non ha saputo rispondere con adeguata prontezza ed ha fortemente peggiorato la già pesante situazione preesistente». L'interrogazione oltre che denunciare il grave problema esistente intende conoscere quali concrete ed immediate iniziative, l'amministrazione provinciale, intende mettere in essere «anche alla luce delle reiterate e motivate proteste sia degli ordini professionali, di enti ed istituzioni, imprese e privati cittadini».
«Ovviamente», sottolinea il consigliere, «i tecnici e dipendenti in organico, consapevoli delle difficoltà questa situazione sta generando, stanno facendo del loro meglio per alleviare i disagi altrui».

21/10/2009 11.49

LA REPLICA: «DOV'ERA TAMBURRINO?»


Sulle contestazioni del consigliere provinciale del Pd, Antonio Tamburrino replica l'assessore all'Urbanistica, Nicola Campitelli.
«Sin dal nostro insediamento ci siamo dedicati a risolvere i problemi dell'ex Genio Civile che sapevamo essere gravato da una mole eccezionale di pratiche, dovute essenzialmente all'entrata in vigore, l'1 luglio scorso, delle nuove normative antisismiche. Questa nuova legislazione ha provocato, come sa bene il consigliere Tamburrino, una corsa da parte dei progettisti per depositare entro il 30 giugno quanti più progetti possibile, ingolfando così l'ufficio. Non solo: le nuove normative hanno comportato maggiori oneri e soprattutto la necessità di nuova formazione professionale per i dipendenti».
Quindi, spiega Campitelli, sul servizio di Attività Tecniche Territoriali «si è riversata una mole eccezionale di lavoro che, inutile nasconderlo, ha messo in seria difficoltà il servizio di accettazione delle pratiche e l'istruttoria delle stesse. Pur nelle oggettive difficoltà, abbiamo fatto fronte comune grazie all'impegno e alla buona volontà dei dipendenti del servizio, che abbiamo potenziato con qualche unità lavorativa in più non appena ci siamo insediati, rispondendo alle sollecitazioni del funzionario».
«Se ci troviamo in questa situazione di difficoltà», continua l'assessore, «dobbiamo ringraziare chi non ha affrontato tempestivamente il problema dei tecnici al Genio Civile. Dov'era l'allora assessore Tamburrino quando il funzionario preposto richiedeva insistentemente l'assegnazione di maggiori risorse umane e strumentali? Come mai solo ora si sta interessando del Genio Civile quando invece avrebbe dovuto recepire sin dal suo insediamento la normativa tecnica che prescrive il deposito delle pratiche allo Sportello Unico istituito in ogni Comune? La nostra amministrazione si è insediata da qualche mese e stiamo già snellendo al massimo le pratiche giacenti al servizio Attività Tecniche Territoriali. Il nostro auspicio è di arrivare presto al rilascio immediato di ciascuna pratica e all'informatizzazione dell'intera procedura».

23/10/2009 8.59