Spoltore, Castricone: «Pd fuori dal governo della città»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

6900

Spoltore, Castricone: «Pd fuori dal governo della città»
SPOLTORE. Il segretario provinciale del Pd: «Non ci riconosciamo in questa amministrazione».(Nella foto: il sindaco Ranghelli)
E' arrivata probabilmente la frattura decisiva tra il Partito Democratico e il sindaco Ranghelli.
Nei giorni scorsi il commissario straordinario Bruno Biagi aveva preso le distanze dal primo cittadino. Oggi lo fa anche il segretario provinciale Antonio Castricone, già critico nelle scorse settimane con Ranghelli.
«Condivido e sottoscrivo le dichiarazioni del commissario straordinario Biagi e trovo stupefacente quanto dichiarato dal sindaco Franco Ranghelli qualche giorno fa proprio in merito all'operato di Biagi, alla situazione politica di Spoltore e alla sua pervicace volontà il di abbandonare il centro-sinistra e di allearsi con la destra», ha detto Castricone.
«E' evidente», ha continuato il segretario provinciale, «che questa scelta, così come già dichiarato da Biagi, pone il Partito Democratico fuori dal governo della città di Spoltore. Il Pd non si riconosce in alcun modo con questa amministrazione e non ha alcuna intenzione di sostenere un'amministrazione che non ha più nulla a che fare con quella che ha ottenuto il mandato dagli elettori. Il Partito sta lavorando fin dal mese di febbraio per ricomporre un quadro amministrativo fedele al mandato popolare e comunque saldamente all'interno del centro-sinistra. Ranghelli sa benissimo che mai il partito avrebbe accettato una situazione simile e in ogni passaggio ha preferito fare scelte autonome piuttosto che concordate con il Partito».
Prima delle nomina degli assessori esterni e poi del presidente del Consiglio ed infine dell'ingresso in giunta di un'assessore di destra, Ranghelli è stato invitato a non percorrere questa strada ma a lavorare, con l'aiuto del partito, per costruire una nuova giunta di centrosinistra.
«Ritengo che ancora oggi è possibile lavorare a questa soluzione», ha ammesso Castricone, «ma il tempo sta oramai scadendo. Ranghelli sa benissimo che ci sono tutte le condizioni per ripristinare una giunta sostenuta dalle forze politiche che gli hanno permesso di vincere le elezioni ed il mio vuole essere l'ennesimo invito a sciogliere immediatamente questo nodo. Penso che l'obbiettivo di tutti debba essere questo e proprio per questo sostengo l'incessante lavoro del commissario che sta quotidianamente lavorando a questo obiettivo».
Piuttosto, ha aggiunto Castricone, «sono sconcertanti la posizione e l'atteggiamento di Marino Roselli che, da autorevole dirigente del Partito, dovrebbe lavorare per superare questa fase delicata mentre viene indicato in pubbliche riunioni come uno degli ispiratori di questa operazione politica.
Sarebbe opportuna da parte sua una chiara ed immediata smentita, non solo a parole ma anche con fatti concreti che aspettiamo da tempo».

19/10/2009 9.36