Ricostruzione L’Aquila, il Pd vuole l’osservatorio sulla trasparenza

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Uno strumento indispensabile di monitoraggio e controllo per la ricostruzione».


Istituire subito l'Osservatorio sulla Trasparenza per la ricostruzione. La proposta arriva dal Gruppo Regionale del Partito Democratico che, per evitare i rischi di infiltrazione e degenerazione che potrebbero avvenire nelle fasi della ricostruzione post-sisma, indica l'Osservatorio sulla Trasparenza quale strumento indispensabile di monitoraggio e controllo. L'Osservatorio, già trasformato in proposta di Legge Regionale da presentare lunedì mattina, dovrà monitorare la fase dell'affidamento degli appalti e dei sub-appalti realizzando una vera e propria anagrafe dei soggetti individuati nella ricostruzione.
Indicare cifre, prezzi praticati, tempi e provenienza delle aziende su una piattaforma elettronica aggiornata costantemente da pubblicare sul sito della Regione Abruzzo.
L'Osservatorio sarà composto dal presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, dal prefetto Franco Gabrielli, dalla presidente della Provincia dell'Aquila Stefania Pezzopane, dal sindaco della città dell'Aquila Massimo Cialente, da un rappresentante della Protezione Civile e tecnici indicati dagli Enti Locali.
«Credo che la Regione – ha spiegato il capogruppo del Pd Camillo D'Alessandro – debba essere parte attiva per offrire strumenti utili al fine di evitare degenerazioni e garantire trasparenza. Per questo il presidente Chiodi, invece di assumere nuovi dirigenti, si preoccupi di utilizzare risorse per istituire uno strumento davvero in grado di rendere efficiente ed efficace la ricostruzione. Avevamo già espresso i nostri dubbi sulla possibilità di praticare fino al 50% i sub-appalti ora è necessario capire in particolare quali sono le offerte, quali sono i vincitori delle gare,quali sono i sub-appaltatori, insomma chi lavora a L'Aquila e a quali prezzi».
L'idea del Gruppo del Pd è sostenuta nella sua interezza dal Segretario Regionale Silvio Paolucci che interviete così sull'argomento: «la superficialità con la quale non è stato organizzato un sistema di controllo, dimostra come ancora una volta la regione non riesce ad intercettare in anticipo problemi che poi gli tocca rincorrere. La nostra proposta è concreta, utile e soprattutto rispende all'interrogativo morale di far conoscere dove vanno a finire i soldi dei cittadini, perché questo ci chiedono e questo vogliamo garantire».
«Da più parti – concludono D'Alessandro e Paolucci - raccogliamo lamentale circa l'esclusione di ditte abruzzesi con riguardo soprattutto ai sub-appalti. L'osservatorio aiuterà anche a capire il livello di coinvolgimento delle imprese e delle maestranze locali ciò al fine di conoscere oggettivamente i numeri e le cifre da un lato e, dall'altro, favorire il più possibile l'accesso dell'economia aquilana ed abruzzese sulla ricostruzione».
17/10/2009 11.32