Rifondazione: «a Spoltore che brutto spettacolo»

Alessandro Biancardi

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SPOLTORE. Pd contro Pd a Spoltore. Nei giorni scorsi messaggi infuocati tra il sindaco Ranghelli e il commissario Biagi.


Oggi si inserisce nella querelle anche Rifondazione Comunista. Per la segretaria cittadina, Pina Pagliuca, «finalmente i vertici del Partito Democratico hanno cominciato ad esprimersi rispetto alla
situazione caotica che da mesi caratterizza l'amministrazione di Spoltore».
Pagliuca parla comunque di «scarsa tempestività», che «ha generato una situazione a dir poco paradossale che già da tempo doveva essere affrontata con posizioni chiare e incisive tali da non permettere la disintegrazione dell'assetto politico originario».
«Gli interessi privati hanno prevalso sull'interesse collettivo», tuona Pagliuca che parla di «uno scenario da brivido».
La segretaria chiede inoltre «come si giustifica questa nuova giunta in continua evoluzione, che
non ha nulla a che vedere con il quadro politico scaturito dalle elezioni amministrative del 2007?» Pagliuca ricorda che il suo partito è passato all'opposizione «perché non esisteva
più nessun confronto politico che potesse farci condividere l'azione amministrativa nonostante fossimo stati più volte, ma invano, propositivi con linee programmatiche la cui tendenza era esclusivamente quella di salvaguardare l'interesse della collettività».
«Bisogna ammettere», chiude Pagliuca, «che quello di Spoltore è proprio un brutto spettacolo con
pessimi attori e pessima regia. Il pubblico non è più disposto ad assistere a questa rappresentazione, ormai diventata farsa, che non ha più una trama tanto meno una morale e vuole indietro i soldi del
biglietto».
15/10/2009 12.23