Comunità montane, Pd: «incentivi fiscali per i residenti»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. I gruppi di minoranza di centrosinistra alla Provincia di Chieti hanno sottoscritto un ordine del giorno per proporre un emendamento alla legge finanziaria 2010 in discussione nelle aule parlamentari.


L'intenzione è quella di introdurre un incentivo fiscale per le famiglie, residenti nei piccoli comuni montani e svantaggiati, di sconto fiscale per i consumi di gas metano.
«I piccoli Comuni ed in particolare quelli situati in zone montane», spiegano dalla minoranza, «sono unanimemente riconosciuti come fondamentali per garantire, in concreto, nel nostro Paese, la salvaguardia, la conservazione e il governo del territorio, lo sviluppo delle attività economiche tradizionali e la valorizzazione della cultura locale».
Ciò nonostante, i piccoli Comuni montani sono i più esposti all'esodo dello spopolamento e dell'abbandono del territorio e, quindi, al rischio mortale dell'impoverimento della Comunità.
Le spese per il riscaldamento si traducono, per i cittadini e le famiglie che risiedono o che vorrebbero risiedere nei piccoli Comuni montani, in un grave aumento del costo della vita e in una perdita irrimediabile del potere di acquisto;
Promotore dell'iniziativa e primo firmatario è Antonio Tamburrino, attuale sindaco di Montenerodomo ed ex assessore provinciale nella giunta Coletti.
«Occorrono sì strade sicure e collegamenti veloci con i centri maggiori e con la costa, servizi reali ed efficienti al cittadino», commenta Tamburrino, «ma anche una politica che tuteli veramente le tasche dei cittadini residenti e, il risparmio sulla bolletta del gas, rappresenta una delle voci più significative ed importanti».
La proposta di emendamento mira ad introdurre l'incentivo fiscale della detraibilità, in sede di dichiarazione dei redditi, delle spese di riscaldamento nei piccoli Comuni montani.
«L'auspicio», chiude l'ex assessore, «è che, così come già avvenuto per l'ordine del giorno sul disegno di riordino delle comunità montane, il voto sia unanime e che, il presidente della Provincia, che è anche componente della giunta nazionale dell'Anci, si renda veramente parte attiva per far sposare questa causa a tutti i parlamentari abruzzesi affinchè la proposta di emendamento sia recepita dall'intero parlamento».

10/10/2009 9.54