Grillo a Milano lancia il suo movimento. Pronti anche in Abruzzo

Alessandro Biancardi

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MILANO. Beppe Grillo ha presentato ieri il 'Movimento a 5 stelle' da lui fondato. Murgo: «la nostra attività va avanti anche in Abruzzo».


Si tratta di un partito atipico e pulviscolare che inizia a darsi una struttura stabile per crescere e consolidarsi con la prossima tappa alle Regionali prima di tutto in Emilia Romagna e in Piemonte. E il comico è sceso in campo con tutta la sua capacità scenica, anche se ha voluto precisare che «questo non é uno spettacolo», questo pomeriggio in un luogo d'arte, il Teatro Smeraldo di Milano, davanti a circa 2.000 persone (dati degli organizzatori) che si sono contingentati via 'blog' per evitare le code all'esterno.
Grillo ha alternato suoi temi classici, l'antipolitica, il rigore etico - e le sue altrettante famose e caustiche gag un po' contro tutti che gli hanno attirato le accuse di qualunquismo e incoerenza.
Tra i temi principali anche Stato e Cittadini, Informazione, Istruzione, Salute, Trasporti, Economia, Energia.
I punti sono moltissimi e tra questi: immissione di referedum legislativi e abrogativi senza quorum,
insegnamento obbligatorio della lingua inglese dall'asilo, accesso pubblico via Internet alle lezioni universitarie, investimenti nella ricerca universitaria, graduale abolizione dei libri di scuola stampati, e quindi la loro gratuità, con l'accessibilità via Internet in formato digitale, promuovere l'uso di farmaci generici e fuori brevetto, equivalenti e meno costosi rispetto ai farmaci “di marca”.
Nel palchetto di onore della platea a guardarlo anche Adriano Celentano e la moglie Claudia Mori, applauditissimi.
Fra i presenti pure l'ex magistrato Luigi De Magistris ora europarlamentare dell'Idv.
Prima che salisse sul palco, su un grande schermo sono stati trasmessi alcuni video su manifestazioni e incontri precedenti con sonori fischi per Berlusconi, Brunetta e Gelmini ma anche, per dire, all'indirizzo di Fassino. E Grillo, poco dopo il suo ingresso, ha tirato una stoccata ai sindacati per i morti sul lavoro («si indignano, ma se un lavoratore denuncia la cattiva sicurezza viene licenziato»), e allo stesso presidente della Repubblica.
Napolitano è stato tirato in ballo con forti critiche sul Lodo Alfano e sullo Scudo fiscale. Critiche anche agli esponenti dell'opposizione (assenti alla Camera durante la sua approvazione), alle banche e alla Confindustria. Lo scudo fiscale è stato anche utilizzato per stigmatizzare l'ex leader dei Ds, Piero Fassino: «é da 25 anni in Parlamento e da 30 anni la moglie» a non fare niente, ha detto.
Grillo ha poi presentato, sempre alternando battutacce e i famosi 'vaffanculo', il programma già noto fra cui niente eleggibilità per chi è stato condannato, abolizione delle leggi ad personam a partire dal Lodo Alfano e dalla riforma Gelmini per la scuola, accesso facilitato a internet, telelavoro, sviluppo sostenibile e così via. Centrale per Grillo la questione morale e la lotta alle mafie.

MURGO: «LA NOSTRA ATTIVITA' VA AVANTI ANCHE IN ABRUZZO

«Oggi inizia quel passo in avanti che evidenzia, che quella fiamma ideologica e fattiva che ci ha portato fin qui, non era un fuoco di paglia come molti auspicavano che fosse», ha commentato Stefano Murgo, presidente dell'associazione Pescara in Comune by Beppe Grillo ed ex candidato sindaco alle scorse comunali.
«In Abruzzo e a Pescara», ha detto Murgo, «continueremo con la nostra attività fatta di assoluta concretezza nella speranza che anche da noi arrivi nei cittadini la consapevolezza che destra o sinistra che sia non cambierà mai nulla e che devono ritornare cittadini e non sudditi».
Da adesso quindi il movimento «e' talmente politico, nel senso più nobile del termine che non sarà facile da frenare. Più i cittadini si informeranno più capiranno che i nostri governanti, destra o sinistra che siano, hanno a cuore solo il loro sostentamento reciproco in un deprimente gioco di specchi e specchietti per le allodole per poter far credere di agire in nome del “bene comune”. Sarà un movimento lento ma sicuramente inesorabile».


05/10/2009 11.19