Fronte compatto contro Di Quinzio mentre si avvicinano sviluppi importanti

Alessandro Biancardi

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FRANCAVILLA. A Francavilla scende in campo Luigi Borrelli, segretario cittadino del Pd, che blocca con una battuta le ultime recenti critiche di un suo iscritto all'amministrazione Di Quinzio.VIANI (PD):«LE POLEMICHE CREANO DISORIENTAMENTO TRA GLI ISCRITTI»
«La destra gongolerà un po' di più», ha detto, «perché ha qualche nuovo alleato che si è offerto per gli assalti da riservare quotidianamente al sindaco e al Pd. Gli iscritti al circolo, i simpatizzanti ed i cittadini di Francavilla, che non hanno aspirazioni personali frustrate, invece non si faranno ingannare: se dovesse cadere l'amministrazione di centro sinistra, non verrà il meglio, ma si tornerà al peggio».
Dopo aver ricostruito le vicende interne del circolo ed aver puntualizzato che c'è un sostegno unanime al sindaco ed alle scelte dell'amministrazione, Borrelli così si rivolge all'iscritto che ha polemizzato: «Viani si sbaglia, il Pd non partecipa ad alcun assedio, sostiene invece l'amministrazione comunale con lealtà e determinazione e vuole cambiare questa città, che anni di malgoverno e anche di non efficace opposizione, hanno fatto precipitare nel clientelismo e nel saccheggio ambientale».
Fibrillazione continua dunque al Comune, con il sindaco che va avanti per la sua strada, aiutato da quei di consiglieri di maggioranza e di opposizione che condividono il progetto di trasformare il Comune in una casa di vetro.
A luglio un comunicato di sostegno del Pd all'amministrazione di Francavilla al mare, poi le polemiche estive sul cambio degli assessori operato dal sindaco Di Quinzio, quindi il rientro in Giunta di Massimo Grumelli, la tensione recente con l'Idv e le critiche a mezzo stampa di un esponente del circolo di Francavilla del PD.
L'operazione trasparenza, ormai avviata da più di un anno, stenta però a decollare per gli ostacoli che la Giunta ha incontrato nel fare chiarezza sulle scelte che hanno saccheggiato le casse comunali e resa difficile la stessa gestione ordinaria delle attività. Ora che sta per essere svelato l'intreccio perverso tra la Società Risco (quella della riscossione dei tributi) e l'operazione di finanziamento da parte della Banca Ifis, che anticipò oltre 7 milioni di euro per “momentanee” difficoltà di liquidità, ora che i nomi di tutti i consulenti stanno per essere pubblicati (sia quelli che hanno lavorato veramente sia quelli che – così sembra dai documenti -hanno solo incassato soldi pubblici senza produrre alcunché) stranamente riappare il fronte compatto e trasversale di chi vuole mandare a casa l'amministrazione.
«Il comunicato di Borrelli è un chiaro segno di appoggio all'attività dell'amministrazione – commenta in sindaco Di Quinzio – i risultati pian piano arrivano, ci vuole pazienza, ma siamo sulla strada giusta».
Si vedrà.

Sebastiano Calella 23/09/2009 9.29

VIANI(PD):«LE POLEMICHE CREANO DISORIENTAMENTO TRA GLI ISCRITTI»

«Gli attacchi di natura personale denotano l'estrema debolezza politica di Luigi Borrelli che pur di giustificare la fallimentare gestione del partito nei confronti dell'amministrazione (basti guardare alla vicenda degli assessori) e le proprie ambizioni personali come abbiamo accertato in questi pochi mesi di sua gestione, continua imperterrito ad andare avanti creando spaccature e disorientamento tra gli iscritti e gli elettori».
Risponde così Edoardo Viani del coordinamento cittadino del Pd.
«Un generale senza esercito», h aggiunto, «che ha un concetto di democrazia del tutto personale e che non ha ancora spiegato agli elettori del Partito Democratico perché in giunta ci sono persone che nulla hanno a che fare con il partito Democratico, che non ha ancora spiegato perché Stefano Di Renzo e Tina Di Girolamo, eletti con tanti voti, sono stati cacciati. Se il Partito deve affidarsi a questi uomini per un progetto nuovo, che dopo una lunga carriera politica continuano a pretendere bonus e incarichi a vario livello senza favorire alcun ricambio allora è necessario riflettere soprattutto in sede congressuale altrimenti questo progetto è destinato a fallire miseramente».
«Attaccato alla sua poltrona, con incarichi di partito in ambito nazionale ne pretendeva ancora un altro a livello locale», rivela ancora Viani, «voleva fare l'assessore all'urbanistica al posto di Tina Di Girolamo e nel coordinamento di cui ne faccio parte, ho posto la questione del rinnovamento esprimendo parere negativo, la risposta è stata “o fate come dico io o vi caccio dal coordinamento” e non si trattava in tal caso di far sopravvivere l'amministrazione, inoltre, Borrelli si tranquillizzi, preferirei non “apparire” ma se “apparire” significa denunciare il vecchio modo di fare politica di cui ci sta dando un ampia dimostrazione di sicuro continuerò nella mia opera di denuncia».

24/09/2009 10.16