Debiti della Provincia, Di Paolo boccia Coletti e Di Giuseppantonio

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Nella guerra dei conti della Provincia di Chieti tra il presidente Di Giuseppantonio e il suo predecessore si infila adesso anche Bruno Di Paolo, leader della lista civica “Giustizia Sociale”.


Se da giorni continua il braccio di ferro che vede schierati, in posizioni diametralmente opposte, da una parte l'ex Presidente Tommaso Coletti e dall'altra l'attuale Presidente Enrico Di Giuseppantonio, per Di Paolo entrambi sono colpevoli.
Perchè tutti e due «in campagna elettorale hanno promesso mare e monti, conquistando voti grazie a programmi irrealizzabili e adesso pensano bene di dare vita al solito indecente spettacolo».
     Il presidente Di Giuseppantonio, secondo Di Paolo, «si nasconde dietro a un dito dichiarando che non può realizzare nessuno dei suoi progetti in quanto i soldi non ci sono. Ma perchè non ha controllato prima il reale stato dei conti, come era suo dovere oltre che diritto, invece di fantasticare addirittura la realizzazione della “Catalogna d'Italia” in Abruzzo?»
     L'ex presidente Coletti, invece, «sbandierava lo stato di salute finanziaria dell'ente da lui guidato per 5 anni» e oggi «dichiara che le accuse del centrodestra sono infondate, senza però dare prove concrete che dimostrino il contrario».
Per l'esponente di Giustizia Sociale, però, «questa inutile sceneggiata rischia di paralizzare ancor più l'attività amministrativa dell'Ente provocando, in tal modo, una serie di danni che colpirebbero sia tutti i dipendenti precari in attesa di avere certezze sul proprio futuro, sia tutti i cittadini della provincia che attendono risposte certe da parte degli attuali amministratori in materia di interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione».
  Così Di Paolo fa appello «alla sensibilità e alla intelligenza dei contendenti» e si augura che il «siparietto» possa terminare «al più presto in nome del rispetto e della dignità dei cittadini che, al contrario, aspettano risposte serie dagli amministratori».

07/09/2009 12.19