180 giorni dopo, Costantini (Idv) insoddisfatto: «Chiodi vive su Marte»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Il presidente Chiodi ha ricordato le drammatiche condizioni della Regione ereditate, ma non ha ricordato che nei suoi 6 mesi tutti gli indicatori economici sono ulteriormente peggiorati».
Replica così Carlo Costantini, consigliere regionale dell'Idv, ai numeri e ai risultati snocciolati ieri dal presidente in conferenza stampa, a 180 giorni dal suo insediamento.
Per Costantini i 6 miliardi di euro sulle infrastrutture «sono una favola», mentre «le poche centinaia di migliaia di euro stanziate dal centro-sinistra e tolte dal Pdl erano comunque una piccola certezza».
La cabina di regia nella sanità con il Ministero della Salute «è l'ennesima fuga dalle responsabilità che gli elettori hanno affidato a lui e alla sua maggioranza in Consiglio regionale», continua l'esponente dell'idv.
I fondi per l'agricoltura «sono gli stessi ereditati dalla precedente gestione di centrosinistra» e il no al Centro oli viene definito «ipocrita, se confrontato con la recente scelta del Pdl di avocare al livello statale le valutazioni di impatto ambientale».
Delle leggi sul commercio, sull'industria, sul piano energetico, «non si è visto ancora nulla di concreto in Consiglio regionale», prosegue Costantini; sui tagli alla spesa, «Chiodi evidentemente ha già dimenticato l'innalzamento dei ticket su farmaci e prestazioni».
L'esponente dell'Idv riconosce però un “merito”: «non ha fatto altri danni, rispetto a quelli immensi prodotti dalla politica di centrodestra e di centrosinistra negli ultimi dieci anni. Ma gli abruzzesi si aspettavano e continuano ad aspettarsi molto di più».
Per il consigliere Cecé D'Alessandro (sempre Idv), invece, «Chiodi non ha fatto nulla per la provincia di Teramo e per l'Abruzzo».
«I piccoli ospedali della nostra provincia (Atri, S. Omero, Giulianova) sono in pre-agonia e il “piano casa” che sta portando all'approvazione del Consiglio regionale è inaccettabile, un regalo ai costruttori con la scusa di voler aiutare le famiglie che hanno bisogno di qualche vano in più».
Per l'ambiente, con la definitiva approvazione del Prg di Teramo, «regala la città ai privati e una turbogas ai cittadini».


30/07/2009 12.17