Tagli al sociale, Idv Chieti «la Provincia si faccia sentire»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. L’approvazione del bilancio regionale di previsione 2009 ha messo in allarme la formazione provinciale di Chieti dell’Italia dei valori.

Il gruppo ha subito presentato un ordine del giorno al presidente Di Giuseppantonio ed a tutto il consiglio per denunciare i tagli al sociale.
L'ordine del giorno, firmato anche dal Pd, da Sinistra e libertà e Rifondazione comunista, «è stato protocollato con la massima urgenza – spiega il capogruppo Idv nella Provincia di Chieti Eliana Menna – per discutere delle pericolose e gravi conseguenze sui servizi che questo taglio produrrà».
Un taglio di circa 15 milioni di euro, che porta la macrovoce di bilancio “Protezione sociale” dai circa 20 milioni del 2008 ai 4 milioni ed 860mila euro del 2009.
Sono a rischio molti servizi che gli enti locali hanno già affidato con gare d'appalto pluriennali, pensando di poter contare sulla copertura finanziaria che oggi la Regione non garantisce più.
«A rischio – elenca Eliana Menna – i servizi di adozione internazionale e nazionale, gli asili, il servizio di affidamento dei minori, la mediazione famigliare e consulenza legale, le strutture protette per minori, gli sportelli socio-sanitari Pua e tanti altri servizi di assistenza a domicilio».
«Al di là delle rassicurazioni dell'assessore regionale Gatti – spiegano dal partito – nulla si muove per coprire il taglio, che è stato arbitrariamente compiuto e che produrrà ridimensionamenti nei servizi e tagli ai posti di lavoro».
I mancati trasferimenti Regione – enti locali vanno a colpire di riflesso anche le province, e per questo motivo l'Idv della Provincia di Chieti riterrebbe necessario un intervento del presidente Di Giuseppantonio.
«Dobbiamo denunciare però che la nuova squadra di governo non intende discutere né questo né altri documenti presentati, perché apprendiamo che il centrodestra non intende svolgere nessun Consiglio provinciale fino alla metà di settembre, impedendo di fatto di discutere ed affrontare i problemi. Non sarà la litania del “non ci sono i soldi” a giustificare la mancanza di volontà del presidente di cominciare a lavorare davvero in Consiglio».
Eliana Menna e l'Idv concludono facendo un appello al Consiglio provinciale ed al presidente, perché inizi da subito a lavorare convocando il Consiglio, «ritenendo gravissimo prendere altro tempo e far passare l'estate decidendo così di non decidere su niente».

30/07/2009 11.05