Da Pescara per far vincere il Nobel a Silvio: «sui fatti siamo inattaccabili»

Alessandro Biancardi

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Da Pescara per far vincere il Nobel a Silvio: «sui fatti siamo inattaccabili»
PESCARA. Da internet, sbarca sulla terra ferma, o meglio in Abruzzo il “tour” per raccogliere adesioni a sostegno della candidatura di Silvio Berlusconi al premio Nobel per la Pace. E’ la risposta dei supporters agli scandali sempre maggiori che coinvolgono il primo ministro.
Così se i giornali stranieri al tempo del G8 ipotizzavano addirittura le dimissioni per le rivelazioni scottanti che un giornale avrebbe fatto, i sostenitori rilanciano e, prima di pensare a riconoscimenti più alti, ci provano con il Nobel.
L'iniziativa è partita, il 30 aprile scorso, da un gruppo di giovani che ha creato un sito (www.silvioperilnobel.it) e un gruppo sul popolare social network, Facebook.
«In pochi giorni», raccontano i promotori, «il gruppo ha raccolto 2 mila iscrizioni e il sito aumenta gli accessi di giorno in giorno, ma mano che la gente viene informata».

«UN PREMIO PER TUTTO IL PAESE»

Quella che i promotori auspicano è una vera spinta popolare: far uscire dalla sabbia i consensi sulla persona di Silvio Berlusconi «per riportare il premio Nobel per la Pace in Italia dopo 107 anni». «Non è un premio per una sola persona, ma è un Nobel per l'intero popolo italiano».
A mettere su l'iniziativa sono stati in cinque ed assicurano «il presidente non sapeva nulla e non ci paga»: il presidente del Comitato della Libertà, Emanuele Verghini, Alessandro Carnevali (vice-presidente),Giammario Battaglia, (promotore e portavoce),Valerio Cianciulli ed Edoardo Babusci. Alla conferenza stampa di ieri mattina, organizzata dal Presidente dei Circoli "La Discussione", Rocco Lionelli, sono intervenuti il presidente, il vice presidente ed il portavoce.
Ospite d'onore è stata Loriana Lana che insieme al compositore Pino di Pietro ha pensato l'inno per sostenere la candidatura: “La pace può”.
Brano che verrà cantato da Loriana Lana in duetto con il tenore Sergio Panajia.
«Abbiamo un inno che sara' una bomba atomica», hanno detto tutti entusiasti tralasciando lo stridente contrasto tra la parola “bomba” e la candidatura per premio Nobel della Pace.
«La bellissima artista», Loriana Lana ha composto una poesia sul Premier che ha letto in conferenza stampa, ammettendo di non essere brava nella comunicazione verbale.




INTERNET SI', MA ORA SIAMO REALI: NASCE COMITATO A PESCARA

I numeri di cui parla il Comitato e la mobilitazione di massa che annuncia, potrebbero far impallidire anche uno come Grillo che è stato definito «il reuccio della blogosfera» e tutti i grillini al seguito. Ora per il comitato la sfida è portare le persone in piazza e trasformare le adesioni virtuali in “cartacee”.
Hanno usato la rete come Grillo, ma c'è solo una differenza: sul sito e sul gruppo di facebook non c'è un forum od uno spazio di conversazione libera.
Forse è per questo motivo che non si contano sul famoso social network, i gruppi che contestano la candidatura di Silvio Berlusconi.
«Eravamo pochi, abbiamo usato la rete» hanno dichiarato dal comitato «ma ora l'iniziativa sta facendo davvero tanti proseliti, stiamo aprendo dei comitati territoriali presso i circoli de “La Discussione”».
Il comitato c'è anche a Pescara, dove il neo presidente è il consigliere Domenico Lerri (Pdl).
E' il primo in Abruzzo e presto contano di aprirlo anche a Teramo.
Nadia Le Donne, che si occupa di raccogliere le adesioni, ha raccontato: «appena ho aperto il comitato sono arrivate 102 iscrizioni virtuali, un ottimo risultato».




LE MOTIVAZIONI DELLA CANDIDATURA: LA PACE NON E' SOLO DI SINISTRA

«Abbiamo intrapreso questa iniziativa – hanno messo in chiaro i promotori- perché sulle motivazioni siamo inattaccabili, al di là delle questioni personali del Premier. Vogliamo portare il premio in Italia».
Puntano soprattutto sul successo nella crisi tra Russia e Georgia dove il Cavaliere avrebbe giocato un ruolo di primo piano secondo gli autori del sito che citano Sarkozy: “Un accordo tra la Georgia e la Russia non sarebbe mai stato possibile se Berlusconi non avesse potuto contare sui suoi legami di amicizia e fiducia con Vladimir Putin.”
Tra le tante cose, che il Premier, ha fatto per questa candidatura «dovuta e meritata» (come l'ha definita il pescarese Lerri), c'è l'emergenza ambientale di Napoli, il terremoto in Abruzzo e l'azione per riconoscere i danni causati dal colonialismo in Libia attribuite in toto alle capacità del Premier. «In questo modo non solo chi vota Berlusconi, ma tutti potranno riconoscergli il merito, quello di aver ridato lustro all'Italia all'estero».
Anche la stampa estera si è occupata dell'iniziativa “Silvio per il Nobel”.
«Il New York Time ha fatto un pezzo che hanno ripreso in tutto il mondo- ha detto il portavoce del comitato- anche se nella pratica era un po' critico perchè metteva a confronto la candidatura con le vicende personali del presidente».
E c'è da scommetterci che se ne occuperanno ancora…




«IN RUSSIA SI CHIEDONO PERCHE' NON TUTTI GLI ITALIANI AMANO BERLUSCONI?»

«Abbiamo iniziato in sordina- ha detto il portavoce Giammario Battaglia- ma la cosa è destinata a diventare molto rumorosa soprattutto quando faremo delle manifestazioni di piazza, poi porteremo l'iniziativa anche a Strasburgo per raccogliere le adesioni degli europarlamentari stranieri».
La chiederete anche a Schultz?
Martin Schulz, europarlamentare del Partito Socialista Europeo e figlio di un ex deportato da un lager nazista, nel 2003 si prese l'appellativo di “kapò” dal presidente Silvio Berlusconi per aver sollevato delle osservazioni in merito al conflitto di interessi del primo ministro italiano e alle posizioni della Lega Nord, accusata di sostenere politiche xenofobe.
In quell'occasione il Parlamento europeo al completo si alzò, in standing ovation, a favore della posizione del parlamentare tedesco.
«La chiederemo anche al kapò-Schulz - ha detto Battaglia a PrimaDaNoi.it dopo una risata introduttiva- se è ancora parlamentare la chiederemo anche a lui».
In Italia già molti parlamentari hanno risposto positivamente compresi gli abruzzesi Pelino e Catone.
«I russi amano Berlusconi, - hanno sostenuto i promotori- molti giornali russi si chiedono perché c'è una parte di italiani che non ama Berlusconi. Chiederemo al Parlamento Russo di sostenere questa candidatura».
Avrebbero già aderito degli europarlamentari polacchi.
Non mancheranno, assicurano, di mandare la richiesta di adesione anche a Barack Obama. L'iniziativa poteva essere presentata al G8, con un sicuro ed enorme ritorno d'immagine, perché non si è fatto?
«Volevamo farlo a Sulmona, ma poi per problemi organizzativi non si è più tenuta la conferenza stampa. E poi non era pronto nemmeno l'inno».
Inno, che per la cronaca, non è ancora pronto.
Si pensa già ad un video per l'inno da proiettare per il compleanno del Premier in tutte le sale cinematografiche d'Italia.
Sull'home page del vostro sito, avete messo una foto del Papa e di Berlusconi, per dire cosa, viste le critiche piovute ultimamente dal Vaticano sulle vicende personali del Premier?
«Le religioni simboleggiano la Pace, tutte.» ha risposto il portavoce.
Chiederete la firma anche al Papa?
«Non mi sembra corretto – ha chiosato Battaglia- chiederla al Papa, al massimo esponente di una religione lo faremo con i vescovi, questo sì».


Manuela Rosa 28/07/2009 8.53