Raccolta differenziata, Chiulli (Pd): «ennesimo fallimento di Cordoma»

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. «La gestione del servizio di raccolta dei rifiuti della città rappresenta l’ennesimo fallimento della giunta Cordoma».


Ci va giù pesante Adriano Chiulli, capogruppo del Pd che parla di «mancato controllo di gestione da parte del Comune» negli ultimi 9 mesi.
Il capo dell'opposizione, inoltre, contesta al primo cittadino di «non aver fatto una sola iniziativa dall'inizio del mandato per promuovere la raccolta differenziata, pure presentata con enfasi nel programma di governo».
E Chiulli cita esempi vicino, come il Comune di San Giovanni Teatino dove, secondo i dati pubblicati sul sito ufficiale dell'Ente, negli ultimi anni la raccolta differenziata è passata dal 14,8% al 36,2% oppure all'esperienza del Comune di Chieti che ha distribuito appositi piccoli cassonetti per tale raccolta ad ogni famiglia del quartiere.
«Possiamo dire che quella della raccolta differenziata rappresenta una delle tante occasioni mancate per la nostra città», insiste Chiulli, « poiché con l'incremento della stessa si possono raggiungere risultati importanti, sia per i cittadini che si vedrebbero sensibilmente ridotta la Tarsu, sia sotto il profilo dell'abbassamento dei costi di gestione per la notevole riduzione del materiale da discarica ed anche perché il materiale raccolto con la differenziata viene riutilizzato e quindi rappresenta una ulteriore fonte di guadagno per l'Ente».
Intanto, dopo il Consiglio Comunale dei giorni scorsi, chiuso con un nulla di fato, la minoranza attende che sia convocata la Conferenza dei Capigruppo per la costituzione della commissione d'inchiesta sull'Ecoemme, richiesta alla fine dello scorso consiglio con la sottoscrizione di apposita istanza da parte di nove consiglieri comunali.

25/07/2009 11.39