Commissariamenti e nomine, Pd: «si faccia chiarezza su Di Nardo e Cirulli»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Carlo Visca è il commissario dell’Arta Abruzzo, l’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente.


Ingegnere, direttore della Struttura Protezione civile e Ambiente della Regione Abruzzo, Visca è stato scelto dalla giunta guidata dal presidente Gianni Chiodi per sostituire il direttore generale dell'ente, Gaetano Basti, secondo quanto stabilito dalle legge regionale n. 4 del 2009 per il riordino degli enti strumentali.
Gianluca Caruso, invece, direttore generale della direzione regionale Sviluppo del Turismo, è il nuovo commissario straordinario dell'Agenzia di Promozione Turistica Regionale (APTR).
La durata dell'incarico è di sei mesi.
E intanto ancora polemica sulle nomine alla Sangritana e all'Arpa. I consiglieri del Pd chiedono di verificare come siano stati scelti i neo presidenti.
In sella alla Sangritana è salito Pasquale Di Nardo, all'Arpa Massimo Cirulli. A più di una settimana dalle nuove nomine però non è ancora tornato il sereno.
I consiglieri del Gruppo Pd Giovanni D'Amico, Camillo D'Alessandro e Claudio Ruffini chiedono, infatti, di verificare se le nomine siano state effettuate nel rispetto delle disposizioni contenute nella legge regionale n. 4 del 2009.
«Abbiamo saputo delle decisioni effettuate dalla Giunta nelle Aziende di trasporto regionale», spiegano i consiglieri di minoranza, «solo attraverso gli organi di informazione».
Secondo quanto previsto dalla legge regionale n. 4 del 2009, le nomine degli organi di vertice collegiali ed individuali, di amministrazione e di controllo degli Enti regionali, «devono essere effettuate dal Consiglio regionale secondo le modalità contenute nel regolamento interno del lavori del Consiglio (art. 5, comma 1); inoltre, il relativo bando o avviso pubblico deve essere pubblicato sul B.U.R.A. e sul sito web istituzionale della Regione (art. 5, comma 4)».
Nel caso in cui, dopo le verifiche, risulti che la legge non è stata rispettata, i consiglieri Pd chiedono, con una nota inviata al presidente della Commissione di Vigilanza e per conoscenza al presidente del Consiglio regionale ed al suo vice Vicario, di sottoporre il caso alla discussione della Commissione di Vigilanza.
24/07/2009 11.44