Polemiche a Chieti per l’intervista in tv del sindaco Ricci

Alessandro Biancardi

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CHIETI. E’ infastidito Emiliano Vitale, del coordinamento del Pdl di Chieti, dopo le apparizioni televisive del sindaco Ricci in una emittente privata locale.


L'accusa è quella di spendere soldi pubblici per spot pubblicitari a meno di un anno di distanza dalle elezioni cittadine.
«Si è assistito all'ennesimo tentativo», denuncia Vitale, «di far credere che gli asini volano, nello sperperare qualche migliaio di euro ed attingendoli dalle casse comunali e quindi dalle tasche dei cittadini».
Il coordinatore del Pdl parla di «una trasmissione di un' ora e mezza dove il sindaco unico interlocutore ha voluto farsi pubblicità “gratuita” (ovvero a spese di tutti i cittadini) e, aggiungerei ingannevole, sull'attività amministrativa del suo governo cittadino».
Vitale ha guardato la puntata e non ha creduto ai suoi occhi, racconta: «il nostro sindaco ha schivato prontamente tutte le domande più dirette dei giornalisti ed ha dichiarato che all'amministrazione è mancata la comunicazione con la cittadinanza, per quello che è stato fatto dal centrosinistra a Chieti».
Vitale denuncia poi gli attacchi mossi dal primo cittadino nei confronti dei suoi avversari politici «senza che questi abbiano la possibilità di replicare. E' scandaloso quanto grave».
Il coordinatore chiede così di impedire che il sindaco usi i soldi pubblici «non per fare comunicazione istituzionale, giusta e sacrosanta, ma fare mera propaganda politica e cercare di ricostituire una maggioranza da tempo in frantumi e sempre più sotto ricatto dell'estrema sinistra».
Altre polemiche arrivano da parte della capogruppo di Forza Italia al Comune, Emilia De Matteo per una variazione di Bilancio per la Settimana Mozartiana, approvata in Giunta appena due giorni prima (4 luglio 2009) dell'inizio dell'evento (6 luglio 2009).
La capogruppo si domanda come sia potuto accadere che «dopo quattro anni di governo la giunta non ha inserito nel Bilancio, proprio la Settimana Mozartiana».
De Matteo denuncia così una «assenza totale di programmazione ma, soprattutto, mancanza di controllo sui Settori Comunali».

16/07/2009 15.27