Albore Mascia (Pdl) è sindaco di Pescara e festeggia

Alessandro Biancardi

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Albore Mascia (Pdl) è sindaco di Pescara e festeggia
PESCARA. Luigi Albore Mascia ha vinto con il 54,50% dei consensi (39.521 preferenze). Il suo avversario del Pd, Marco Alessandrini, si è fermato al 37, 50% (27.194 voti). * IL DETTAGLIO DEL VOTO * COME SARA' IL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE * GLI ESCLUSI, FORCONI E MURGO: «PESCARA NON E’ PRONTA AL CAMBIAMENTO»
Maurizio Acerbo di Rifondazione si è fermato al 3,34% (2.427), Ugo Zuccarini della lista civica Pescara Nuova ha ottenuto il 2,83%, Stefano Murgo della lista civica Pescara a Cinque stelle all'1,42% (799 voti), Giorgio D'Amico 0,37% (275 voti).
Il partito più votato è stato il Popolo delle Libertà (30,39% con 20.891 voti). Secondo partito della città il Pd che ha guadagnato il 20,59% dei consensi (14.150).
A seguire Rialzati Abruzzo del centrodestra (12,96% e 8.912 voti), Idv (6,78% con 4.666 voti), Udc (5,67% e 3.903 voti), Teodoro per Pescara (4,89% e 3.364 voti), Rifondazione Comunista (3,04% e 2.093 voti).
Il prossimo consiglio sarà così organizzato: 24 seggi alla maggioranza (14 Pdl, 6 Rialzati Abruzzo, 2 Udc, 2 Teodoro), 9 Pd, 3 Idv, 1 Sinistra, 1 Lista civica Pescara città Ponte.
I candidati sindaci eletti consiglieri sono Marco Alessandrini e Maurizio Acerbo.




I COMMENTI PRIMA DELLA ELEZIONE UFFICIALE


«Questo andamento è molto buono», aveva commentato in serata Mascia il suo provvisorio 54,6% (quasi 6 mila voti di distanza da Alessandrini).
«Sono contentissimo. Questa non è una vittoria non scontata, l'abbiamo costruita in sei anni di opposizione e soprattutto nell'ultimo anno. Raccolto una eredità pesante», ha aggiunto, «dovremo risolvere parecchie questioni. Poi tra poche settimane ci saranno i Giochi del Mediterraneo e il G8, da domani mi cambierà la vita, dovrò diventare politico di professioni dopo 18 anni trascorsi a fare l'avvocato».
Per Mascia sulla sua vittoria ha contato certamente anche l'inchiesta della magistratura che ha travolto il suo predecessore, Luciano D'Alfonso. «Ha inciso sicuramente il demerito di chi ha violato le regole e che dovrà dare spiegazioni alla magistratura, ma ha inciso anche la nostra campagna elettorale. L'elettorato ha premiato la nostra concretezza. Grazie ai cittadini, ora dovrò conquistare anche pescaresi che non mi hanno dato consenso e dovremo lanciare la città nel proscenio internazionale. Mi sento tutelato dal governo regionale, provinciale e dal governo di Roma».



Se questo risultato dovesse confermarsi anche Pescara sposerebbe in pieno il trand più che positivo del Popolo delle Libertà che in regione ha fatto il pieno.
Ancora una volta, dunque, si deve registrare il passaggio dal centrosinistra al centrodestra in seguito all'azione della magistratura (era successo a Montesilvano e alla Regione) così anche Pescara ha il suo… Cordoma.
Vengono lasciate alle spalle le polemiche, le inaugurazioni e la campagna elettorale con i soldi del Comune ed i Ponti.
A Mascia toccherà scoperchiare quel pentolone che è rimasto coperto per gli anni di gestione d'alfonsiana.
Alessandrini che ha fatto campagna elettorale al fianco del suo «formidabile sindaco» (come lo ha sovente definito) non è stato premiato dai pescaresi che forse continuano a sperare per un cambiamento.







(INGRANDISCI IL GRAFICO)




CHI E' LUIGI ALBORE MASCIA

Luigi Albore Mascia, 43 anni, avvocato, pescarese. Eletto Consigliere comunale per la prima volta nel 1998, ha ricoperto la carica di Presidente della Commissione Consiliare Lavori Pubblici e poi, dal 2000 al 2003, quella di Assessore al Controllo di Gestione. Rieletto con oltre 600 preferenze nel 2003 nella lista di Alleanza Nazionale, prima ha rivestito la carica di Presidente della Commissione Consiliare Vigilanza, poi, dal 2005, quella di Vicepresidente del Consiglio Comunale di Pescara.
Candidato alla carica di sindaco di Pescara nel 2008, per la coalizione di centro-destra, ha conquistato 21.627 voti, con 1.857 voti di preferenza personale rispetto alle due liste che lo sostenevano nella corsa elettorale.
08/06/2009 23.34
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COME SARA' IL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE

Secondo rapidi calcoli questi sono i consiglieri eletti che entreranno in consiglio comunale.

PDL

1) Lorenzo Sospiri 1151
2) Marcello Antonelli 1035
3) Guido Cerolini Forlini 730
4) Roberto Renzetti 684
5) Eugenio Seccia 585
6) Massimo Filippello 556
7) Federica Chiavaroli 555
8) Nicola Ricotta 495
9) Armando Foschi 461
10) Vincenzo Berghella 451
11) Vincenzo D'Incecco 432
12 Renato Ranieri 414
13) Andrea Salvati 398
14) Nico Lerri 397



RIALZATI ABRUZZO

1) Carlo Masci 820
2)Santilli Gianni 672
3) Berardino Fiorilli 593
4) Stefano Cardelli 461
5) Amedeo Volpe 436
6) Salvatore Di Pino 421


TEODORO

1) Massimiliano Pignoli 603
2) Gianni Teodoro 573

LISTA CITTA' PONTE

1) Roberto De Camillis 391

UDC

1) Licio Di Biase 560
2) Vincenzo Dogali 542

PD

1) Antonio Blasioli 997
2) Alberto Balducci 939
3) Camillo D'Angelo 884
4) Giuliano Diodati 653
5) Paola Marchegiani 573
6) Gianluca Fusilli 567
7) Enzo Del Vecchio 495
8) Moreno Di Pietrantonio 439
9) Florio Corneli 368

IDV

1) Michele Di Marco 581
2) Adelchi Sulpizio 547
3) Fausto Di Nisio 237


SINISTRA-VERDI-COMUNISTI

1) Giovanni Di Iacovo 245

Candidati sindaci non eletti che entrano in consiglio: Marco Alessandrini (Pd) e Maurizio Acerbo (Rc)

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GLI ESCLUSI, FORCONI E MURGO: «PESCARA NON E' PRONTA AL CAMBIMANTO»



PESCARA. Arrivano a poche ore dalla elezione del nuovo sindaco della città anche i commenti degli sconfitti.
Per Marco Forconi di Forza Nuova «il Pdl ed il centrodestra non hanno più alibi, non essendoci più scaricabarili o rimpiattini fra i vari enti».
«Faremo una opposizione durissima», ha assicurato Forconi (che non entrerà in consiglio), «consci che il vuoto di idee lasciato dalla sinistra radicale può e deve essere colmato al più presto e senza indugi, prima che la nostra regione possa trasformarsi in un luna park degli orrori, dove la politica riesce a rinnovarsi solo attraverso il richiamo di “sirene” (non solo quelle mitologiche...) e non per espressione libera e coscienziosa dei cittadini».
Delusione anche nelle fila degli Amici di Beppe Grillo che non è arrivata nemmeno al 2%, perdendo quasi 700 voti rispetto alla passata tornata elettorale.
«Prendiamo atto», spiega Gianluca Vacca, «che i pescaresi non sono pronti ancora per un vero cambiamento: il voto al centrodestra e il deludente risultato raccolto dalla nostra lista lo dimostrano».
«Noi abbiamo fatto del nostro meglio», assicura ancora amareggiato Vacca, «con le esigue forze economiche e umane che abbiamo rispetto alle corazzate del centrosinistra e del centrodestra, combattendo oltretutto con un sistema mediatico che ignora tutte le formazioni al di fuori dei due principali schieramenti. I risultati ottenuti in alcuni comuni d'Italia, come Bologna e Ancona, ci incoraggiano comunque ad andare avanti e a credere nel progetto».
«L'insediamento del centrodestra», continua, «ci lascia intravedere un futuro ancora più pericoloso per Pescara: ci aspettano privatizzazione dell'acqua, inceneritori, anni di cementificazione. Noi continueremo a essere i mastini degli amministratori, continueremo la nostra azione di controllo dei politici e di informazione della cittadinanza. Come fino ad ora, da fuori la sala consiliare».

09/06/2009 14.44