6 mld per Infrastrutture, D’Alessandro (Pd): «non arriveranno mai»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Facciamo una scommessa pubblica», questa è la sfida che lancia il capogruppo del Pd al Presidente Chiodi accusato di «svolgere ruolo da figurante all'interno della commedia messa in atto da Berlusconi»
«Il presidente Chiodi ha annunciato - riprende D'Alessandro - 6 miliardi di Euro per l'Abruzzo ed ha dato dell'incapace a chi ne ha contestato la verità. Allora Chiodi accetti la mia scommessa pubblica: scommetto che quei soldi nell'arco della legislatura non arriveranno, forse recupereremo quanto ci hanno già tagliato».
Una sfida che, anche se non sarà accolta, sarà un vero e proprio tormentone nei prossimi mesi. Perché è vero che il Governo ha promesso di stanziare fondi, ma è anche vero che siamo in campagna elettorale e i proclami si sprecano.
«Spero - spiega l'esponente del Pd - che ci vogliano restituire almeno il maltolto di 400 milioni di Euro a favore dell'Abruzzo, iscritti in Finanziaria da Prodi e non su un allegato, soldi veri, come quelli che servono per il terremoto, ma tagliati da Berlusconi e finiti sul calderone dell'abbattimento dell'ICI della prima casa e sul finanziamento della rottamazione».
D'Alessandro ha annunciato che presenterà ogni tre mesi una interrogazione «nella quale chiederò se i 6 miliardi di euro sono arrivati e quali cantieri sono partiti, darò comunicazione alla stampa, alla fine vedremo chi ha vinto la scommessa, se mai qualcuno l'accetterà, attendo Chiodi al varco».

30/05/2009 11.47